Bryce Canyon

In questa pagina parleremo del viaggio che abbiamo effettuato nel novembre del 2018 a Bryce Canyon (USA)

Info generali

Partenza: Page

Arrivo: Bryce Canyon

Tipologia di viaggio: auto

Durata del viaggio: 2h30′

Città: Bryce Canyon

Stato: USA

Struttura ricettiva: Best Western Plus Ruby’s Inn

Durata del viaggio: 1 notte

Persone: 2 adulti

Voto struttura: 8

Voto vacanza: 9

La struttura alberghiera

Giorno di partenza

Informazioni d’ingresso

Pro e Contro della famiglia Pomo

Gallery

La struttura alberghiera

Giungiamo al nostro hotel attorno alle 16:30 dopo circa 2h30′ di auto da Page. La nostra camera prevedeva vista lago, non era nella struttura principale ma nell’Elk Lodge (la struttura dell’alce canadese), in questo “resort” ci sono vari lodge con i nomi di animali selvatici. La nostra stanza era, appunto, affacciata sul lago e si trovava nel piano inferiore (era la numero 7363) ed era la più esterna, avevamo, quindi, solamente un’altra stanza a fianco. Trovandosi ad un’altitudine di 2.400m ed essendo metà novembre faceva veramente freddo ma la stanza (composta da due letti matrimoniali) era ben riscaldata. Non avendo tempo per andare a camminare ci siamo recati all’area piscina/palestra per un po’ di relax.

Vista dalla nostra stanza
La nostra stanza

La nostra sistemazione non comprendeva i pasti. Abbiamo comunque cenato nel ristorante dell’hotel (Canyon diner) essendo praticamente in mezzo al nulla. Avevano un fornitissimo buffet di insalate e poi menù a la carte. Noi abbiamo speso all’incirca 40$, tendono ad essere abbastanza costosi sapendo che non c’è altra scelta dove mangiare. Ci siamo recati all’apertura, successivamente era parecchio affollato.

Giorno di partenza

Dopo la colazione in hotel con pancakes (buonissimi, circa 20$ in due) ci siamo diretti al Bryce Point. La strada che ci ha condotti qui ci ha aperto scorci mozzafiato con passaggio sotto archi scavati tra le pietre rosse.

Uno scorcio della strada che porta a Bryce Point

Per l’ingresso al parco abbiamo utilizzato il pass “America The Beautiful” acquistato al Grand Canyon.

A Bryce Point abbiamo lasciato la nostra auto per iniziare attorno alle 9:00 una camminata di 14,5km per un totale di circa 3h40 (soste incluse, circa 3h10 in movimento). Abbiamo costeggiato la parte alta del canyon senza scenderci subito fino ad arrivare al Lower Inspiration Point dal quale c’è una vista incredibile sull’anfiteatro di Bryce, i pinnacoli donano un’atmosfera così surreale che non si vorrebbe mai lasciare. Continuiamo la nostra camminata fino al Sunset Point dal quale parte il sentiero denominato Navajo Loop. Un suggestivo sentiero a tornanti completamente in terra rossa che si fa spazio tra due pareti di roccia chiamate Wall Street. E’ molto ripidio, noi abbiamo scelto di percorrerlo in discesa perché avevamo poi in programma di fare una camminata, appunto, molto lunga e non volevamo trovarlo alla fine quando le forze avrebbero potuto scarseggiare.

Bryce Point
Sentiero di Wall Street

Alla fine di questa gola e del sentiero incastonato tra le rocce si possono ammirare degli abeti altissimi che crescono nel bel mezzo delle rocce e del sentiero.

Abeti tra le rocce

Abbiamo svoltato in Queen’s Garden Trail che si snoda alla base dell’anfiteatro attraverso particolari e uniche formazioni rocciose fino a risalire al Sunset Point. Se si opta solamente per questo piccolo sentiero, ovvero da Sunset Point prendendo il Navajo Loop, percorrendo Wall Street e poi per Queen’s Gardel Trail ritornando a Sunse Point il percorso sarà di 5km.

Scorci all’interno del Bryce Canyon

Noi una volta giunti nuovamente a Sunse Point abbiamo deciso di scendere percorrendo il sentiero adiacente a Wall Street denominato sempre Navajo Loop. Infatti se si optasse solamente per quest’ultimo si farebbe un giro veramente piccolo di circa 3km (giù o su per Wall Street e poi su o giù per il Navajo Loop a seconda del senso di marcia scelto).

Giunti alla fine del Navajo Trail abbiamo preso il Peek a Boo Connector che ci ha portati sul Tropic Trail, meno frequentato dei sentieri precedenti in quanto meno conosciuti e perché non tutti decidono di effettuare tutti questi chilometri di camminata. Giungiamo nuovamente all’auto al Bryce Point dopo aver percorso il Peek a Boo Trail.

Peek a Boo Trail

Dopo il Grand Canyon è stata la camminata più bella che abbiamo effettuato durante questo viaggio. Anche Cathedral Wash a Page è stato bellissimo ma qui, a Bryce Canyon, gli occhi restano estasiati da cotanta bellezza che non si è mai sazi.

Saliamo in auto e continuiamo l’esplorazione del canyon tramite auto fermandoci nei punti panoramici più iconici a partire da Rainbow Point, sostando poi al Natural Bridge dove è possibile ammirare un arco naturale di 125 metri di altezza e 85 di lunghezza.

Natural Bridge

Terminiamo con Agua Point dove in primo piano si vedono gli hoodos, dietro le pink cliff e in lontananza la Navajo Mountain.

Con grandissima tristezza lasciamo questo ammagliante paesaggio. E’ incredibile come Bryce Canyon possa essere stato creato da madre natura. Sembra di essere stati catapultati in un altro pianeta.

Se volete continuare con noi il nostro viaggio vi aspettiamo sotto la pagina di Zion National Park!

Informazioni d’ingresso

Consigliamo di controllare il sito ViaggiareSicuri prima di partire ma generalmente per viaggiare negli USA è richiesto il passaporto dotato di microchip ed essere in possesso dell’ESTA.

Attenzione ai vari siti truffa per quanto riguarda la richiesta dell’ESTA. Il costo è di 40$ (2025), qualsiasi costo superiore sono truffe oppure siti esterni che richiedono commissioni per eseguire la pratica per voi.

La pratica richiede circa 72 ore per l’approvazione. Anche in questo caso è meglio richiederla entro una settimana dalla partenza visti i tempi di elaborazione.

Importantissimo viaggiare con un’assicurazione sanitaria. Eventuali problemi medici negli USA hanno costi salati e in ospedale ancora prima di chiedervi il motivo per il quale siete lì vi chiedono il numero della polizza assicurativa o la carta di credito!

Il costo che abbiamo sostenuto noi con validità dal 31/10 al 23/11 era veramente irrisorio rispetto a quanto si potrebbe pagare se qualcosa dovesse andare storto.

La nostra assicurazione aveva massimale illimitato per le spese mediche, abbiamo pagato 340,00 euro totali (170 a persona). Era, però, un’assicurazione sottoscrivibile solamente da agenzie autorizzate. Sono, però, disponibili molte altre assicurazioni in commercio anche se con massimale inferiore ma pur sempre molto elevato.