
In questa pagina parleremo del viaggio che abbiamo effettuato nel novembre 2018 tra i parchi e le città americane (USA)
Info generali
Partenza: Venezia – aeroporto Marco Polo
Arrivo: San Francisco – aeroporto San Francisco International
Tipologia di volo: scalo (andata via Londra + New York con sosta 5
giorni; rientro da Las Vegas via new York + Londra)
Durata del volo: 2h20′ + 8h05′ + 6h25′ + 4h50′ + 6h55′ + 2h10′
Stato: Stati Uniti d’America
Struttura ricettiva: multipla (verificare sotto ogni località)
Durata del viaggio: 3 settimane (5 notti a NY e 17 giorni nelle restanti
località)
Persone: 2 adulti
Voto struttura: non definibile (verificare sotto ogni località)
Voto vacanza: 10
Costo: €€€€. Il costo è totale comprensivo di pasti e benzina, non
include il soggiorno di 5 notti e pasti a New York in quanto non sostenuto
da noi personalmente.
Menù
Pro e Contro della famiglia Pomo
La nostra esperienza
Abbiamo prenotato questo tour di 3 settimane con circa 7 mesi di anticipo (aprile 2018). Il tutto è iniziato quando ad Anna si è presentata l’opportunità di correre la maratona di New York prevista per il 4 novembre. Anna lavora in questo settore grazie al padre e, quindi, il volo Venezia/New York/Venezia era incluso con l’agenzia con cui collabora oltre alle 5 notti a New York. Abbiamo, quindi, deciso di approfittare di questa opportunità per allungare le nostre vacanze negli USA.
Questa vacanza è stata completamente un “fai da noi” e ci siamo appoggiati a moltissime strutture.
Per questo itinerario non sarà sufficiente una sola pagina. Troverete, quindi, una “spolverata” generale dei luoghi visitati e poi, per ogni località sarà riservata un’apposita pagina dettagliata.
Abbiamo viaggiato in 2: Anna e Sergei.
Organizzare un viaggio di questo tipo autonomamente può sembrare impegnativo ma non lo è affatto. L’esperienza “on the road” è una delle più belle che si possa fare qualora si cercasse un’esperienza libera. Si può, infatti, decidere di organizzare le tappe tutte in anticipo (come abbiamo fatto noi) prenotando tutte le sistemazioni con le date fisse oppure si può organizzare tutto “alla giornata” ovvero vivendo al momento in base a ciò che si sta provando e a ciò che si decide mano a mano che si visitano i vari posti. In quest’ultimo caso bisognerà essere abbastanza adattabili nel trovare le sistemazioni dove dormire. Potrà essere che ciò che si desidera sia completamente sold out e che ci si debba accontentare di qualcosa di spartano come, invece, sia necessario optare per struttura più costosa in quanto le più economiche sono già piene. Molto dipende, anche, dal periodo del viaggio.
Informazioni d’ingresso
Consigliamo di controllare il sito ViaggiareSicuri prima di partire ma generalmente per viaggiare negli USA è richiesto il passaporto dotato di microchip ed essere in possesso delll’ESTA.
Attenzione ai vari siti truffa per quanto riguarda la richiesta dell’ESTA. Il costo è di 21$ (2024), qualsiasi costo superiore sono truffe oppure siti esterni che richiedono commissioni per eseguire la pratica per voi.
La pratica richiede circa 72 ore per l’approvazione. Anche in questo caso è meglio richiederla entro una settimana dalla partenza visti i tempi di elaborazione.
Importantissimo viaggiare con un’assicurazione sanitaria. Eventuali problemi medici negli USA hanno costi salati e in ospedale ancora prima di chiedervi il motivo per il quale siete lì vi chiedono il numero della polizza assicurativa o la carta di credito!
Il costo che abbiamo sostenuto noi con validità dal 31/10 al 23/11 era veramente irrisorio rispetto a quanto si potrebbe pagare se qualcosa dovesse andare storto.
La nostra assicurazione aveva massimale illimitato per le spese mediche, abbiamo pagato 340,00 euro totali (170 a persona). Era, però, un’assicurazione sottoscrivibile solamente da agenzie autorizzate. Sono, però, disponibili molte altre assicurazioni in commercio anche se con massimale inferiore ma pur sempre molto elevato.
Il viaggio
Il volo intercontinentale di andata era operato da American Airlines mentre il rientro da British Airways. Il volo interno per San Francisco e poi da Las Vegas a New York era operato da United Airlines.
Il nostro volo partiva da Venezia per Londra Heathrow alle ore 07:00 con arrivo alle ore 08:30 locali (-1 ora rispetto all’Italia) per ripartire alla volta di New York JFK alle ore 10:10 e atterraggio alle ore 14:15 locali (+5 ore rispetto all’Italia). A Londra Heathrow era previsto il cambio terminal dal 5 al 3.
Abbiamo trascorso in questa città 4 giorni completi. Per noi non era il viaggio principale, ci eravamo già stati nel 2016 e Anna più volte negli anni precedenti. Era, appunto, una tappa prevista per la maratona di New York che avrebbe corso Anna domenica 4 novembre e sosta con l’agenzia con la quale collabora.
Potete trovare all’interno di New York tutto ciò che abbiamo visitato oltre ad una guida generale su cosa potete fare in questa enorme città.
Il 5 novembre era previsto l’inizio del viaggio con destinazione San Francisco.

Questa città è stata per noi una grandissima sorpresa. Abbiamo alloggiato in un motel scarsissimo perchè i costi che trovavamo degli hotel erano troppo alti e abbiamo preferito usare i soldi per altre destinazioni che, secondo noi, meritavano di spendere un po’ di più.
Non ci aspettavamo fosse una città così “pendente”, è piena di salite ripidissime (e, ovviamente, altrettante discese); una città molto molto colorata.
Il 7 novembre siamo partiti alla volta di Los Angeles, tutto rigorosamente On the Road!

Eravamo molto combattuti se soggiornare centrali (Walk of Fame), vivendo a pieno Los Angeles e evitarci troppo traffico o se vivere un’esperienza particolare di soggiorno dovendo, però, portare molta pazienza nei trasferimenti visto il traffico assurdo di questa città. Alla fine abbiamo scelto la seconda opzione. Abbiamo soggiornato “fuori zona” ma sulla Queen Mary. Che dire? Non ce ne siamo assolutamente pentiti, è stato fantastico! Peccato non essere riusciti a goderla di più.
Questa città è un continuo traffico, abbiamo passato ore in coda per spostarci. Ma per vivere questa esperienza non c’era altra soluzione, bisogna tenere conto che molto probabilmente non si riuscirà a vedere tutto ciò che si spera, infatti abbiamo dovuto rinunciare alla passeggiata alla scritta di Hollywood (a cui Anna teneva un sacco).

Palm Springs
Arrivo 09/11
Partenza 10/11
1 notte
Proprio perchè Los Angeles è trafficata non siamo riusciti a fare a Palm Springs quello che volevamo. Doveva essere una notte di appoggio per visitare il parco Joshua Tree il giorno stesso in cui partivamo da Los Angeles (infatti dista solamente 2 ore) e continuarlo il giorno successivo prima di lasciarlo per Sedona.
Purtroppo non siamo proprio riusciti a vederlo, da Los Angeles siamo arrivati molto tardi e il giorno seguente abbiamo deciso di partire subito per Sedona onde evitare di perdere poi il programma che avevamo prestabilito. Quindi, niente Joshua Tree. Motivo per tornarci!
Abbiamo soggiornato in questa meravigliosa località una notte. Alla mattina presto del giorno successivo siamo andati subito ad effettuare un trail magnifico e poi abbiamo visitato i punti salienti di questa cittadina raggiungendoli in macchina.
Nel tardo pomeriggio siamo poi partiti per quello che sapevamo sarebbe stato il posto clou: il Grand Canyon.

Abbiamo dedicato 2 giornate intere a questo posto mozzafiato. Sono pochi, in realtà per qualsiasi parco americano sono stati pochi. Ci sono così tanti sentieri da poter percorrere che ci vorrebbero molti più giorni.
Abbiamo deciso di soggiornare in una delle strutture all’interno del parco così da ottimizzare i tempi e poter sfruttare al meglio le giornate.
Se siete fortunati ad essere estratti nella lotteria di assegnazione stanze crediamo che l’esperienza al Phantom Ranch (in fondo al canyon) sia spettacolare. Secondo noi vale la pena tentare la lotteria.

Questo canyon è meno conosciuto ma è veramente bello. Ci siamo arrivati alla sera e abbiamo dedicato mezza giornata. La passeggiata che abbiamo fatto è stata praticamente esclusiva, non abbiamo incontrato nessuno lungo il percorso ad eccezione, in fondo al canyon, degli abitanti.
Siamo poi partiti per la meta successiva, un’altra che sapevamo ci avrebbe rubato il cuore: Monument Valley

Anche in questo parco siamo giunti nel tardo pomeriggio ma siamo riusciti subito a fare un percorso e vedere il tramonto.
Avevamo prenotato una struttura poco lontana dall’ingresso principale. Ci sarebbe piaciuto molto soggiornare a The View (il fantastico hotel di fronte alle three sisters) ma quando abbiamo prenotato noi non era già più disponibile.
Anche qui se si ama camminare c’è parecchio dove andare ma secondo noi ha più senso dedicare più giorni ai sentieri del Grand Canyon o aggiungere qualche altro parco se avete la possibilità. Noi abbiamo dedicato un’intera giornata qui e poi siamo andati in giornata a Goosenecks e Natural Bridges. Con il senno di poi sarebbe stato meglio togliere una notte qui e aggiungerne una a Page per poter visitare il Glen Canyon (che non abbiamo visto).

Il 17 novembre siamo partiti presto e abbiamo raggiunto Page fermandoci subito a visitare Horseshoe Bend. Nel pomeriggio, invece, ci siamo messi alla guida alla ricerca di qualche bel sentiero o posto dove poter camminare e ci siamo imbattuti in uno degli unici canyon che secondo noi era uno degli ultimi rimasti ancora gratuiti (la maggior parte erano a pagamento).
Il giorno seguente abbiamo visitato Antelope Canyon per poi dirigerci a Bryce Canyon

Abbiamo dedicato la giornata del 19 per visitare Bryce Canyon e camminare. Siamo rimasti estasiati dalla bellezza di questo posto tanto che saremmo voluti rimanere ancora una giornata per poter effettuare altri sentieri ma avevamo già prenotato per la tappa successiva che altrimenti non saremmo riusciti a fare.
Bryce è uno di quei posti che ci chiedevamo come fosse possibile esistesse. Sembra quando in spiaggia si gioca con la sabbia facendola “colare” e crea delle strane forme bitorzolute.
Lasciato Bryce ci siamo diretti a Zion National Park.

Questo parco enorme pieno di vegetazione stona con Bryce Canyon che dista meno di 1h30′ di auto. Sono uno l’opposto dell’altro, uno verde e uno aranciato.
Zion è pieno di sentieri più o meno impegnativi, addirittura da percorrere aggrappandosi a corde. Noi eravamo alquanto provati dalle settimane precedenti (Anna ancora dalla maratona) quindi ci siamo concentrati in un percorso impegnativo e in altri più facili. Avremmo potuto camminare di più perché il tempo c’era, le gambe però no!
Lasciato Zion siamo passati all’ultima tappa.

Siamo arrivati molto tardi alla sera nel nostro hotel in quanto inizialmente ci eravamo fermati a Las Vegas ma poi ci siamo accorti essere troppo tardi e abbiamo preferito rimandare alla sera dopo prima di prendere l’aereo di rientro.
Per la Death Valley sarebbe stato bello avere 2 giornate piene in quanto c’è stato qualche posto che non siamo riusciti a raggiungere per il poco tempo ma che ci sarebbe piaciuto vedere. Segno che dobbiamo ritornare anche qui!

Dovevamo dormirci per ripartire il 23 presto la mattina alla volta di New York per il rientro in Italia. Purtroppo United ha cancellato il volo della mattina e dovevamo scegliere se prendere un volo 4 ore più tardi che ci lasciava solamente un’ora di scalo a New York oppure se partire la sera prima arrivando, quindi, a New York molto presto alla mattina. Abbiamo preferito scegliere quest’ultima e quindi abbiamo deciso di recarci a Las Vegas per cenare e percorrere il famoso viale alla sera pieno di luci.
Da qui ci siamo poi diretti in aeroporto.

Il rientro
Abbiamo lasciato la nostra auto in aeroporto e abbiamo preso il volo United delle 22:55 per New York (aeroporto Newark), è atterrato alle 06:50 del 23 novembre (ora locale di New York) e abbiamo dovuto attendere tutto il giorno in aeroporto il nostro volo di rientro delle 18:35. Avevamo pensato di tornare a New York in giornata ma risultava complicato lasciare le valigie nei vari depositi a pagamento (oltre al costo che a suo tempo risultava molto elevato). Avevamo poi lasciato New York da un paio di settimane e non essendo stata la prima volta per noi non aveva nemmeno molto senso.
Abbiamo atteso un’intera giornata in aeroporto (lunghissima) ma tutto sommato ci siamo “rilassati” dalle giornate precedenti che ci avevano distrutti.
Il volo di rientro è stato regolare. Siamo partiti da New York alle ore 18:35 e atterrati alle 06:30 (orario di Londra) del 24 novembre a Londra Heathrow. Siamo ripartiti alla volta di Venezia alle ore 08:50 atterrando alle 12:00 ora italiana.
Si è concluso, dopo ben 3 settimane, uno dei viaggi più belli della nostra vita che resterà indelebile nel nostro cuore.

Pro e contro della famiglia Pomo
PRO
– il viaggiare liberi, non vincolati
– le meraviglie di questi parchi
– il viaggio on the road, un viaggio stancante ma avventuroso
– averlo organizzato per proprio conto in libertà ci ha dato grandissima soddisfazione
– aver visto le meraviglie che il nostro mondo ha creato
CONTRO
qualche struttura alberghiera (San Francisco in realtà) che potevamo prenotare diversamente. Sicuramente con il senno di poi, per come siamo fatti noi, sarebbe stato meglio lasciar stare le città per poter dedicare l’intero tempo ai parchi americani aggiungendone magari altri (come Yosemite e Sequoia) ma se si vogliono vivere gli USA è anche corretto visitarne qualche città. Non è stato un viaggio completamente nella natura ma un mix.
Si poteva evitare Los Angeles (o soggiornare più centrali per ottimizzare i tempi) ma anche questa città è l’America quindi difficile da evitare.
Sicuramente avremmo tolto una notte a Monument Valley aggiungendola piuttosto alla Death Valley o al Grand Canyon dove ci sono veramente un’infinità di sentieri.
Concludendo, viaggio consigliato?
Anna: assolutamente sì, addirittura da allungare se si ha la possibilità
Sergei: assolutamente sì