
In questa pagina parleremo del viaggio che abbiamo effettuato nell’agosto del 2024 a Cipro Nord (Cipro)
Info generali
Partenza: Venezia – aeroporto Marcopolo
Arrivo: Larnaca – aeroporto Hermes
Tipologia di volo:
scalo (andata via Monaco, rientro via Vienna)
Durata del volo: 1h05′ + 3h25′
Stato: Cipro
Struttura ricettiva: Kaya Artemis Resort & Casinò
Durata del viaggio: 2 settimane
Persone:
2 adulti + 2 bambini (3 anni e mezzo e 1 anno e 9 mesi)
Voto struttura: 7
Voto vacanza: 7
Costo: €€€€
Menù
Pro e Contro della famiglia Pomo
La nostra esperienza
Abbiamo prenotato la nostra vacanza a Cipro Nord circa 7 mesi e mezzo prima, ovvero a fine dicembre 2023. Questa vacanza è stata un “fai da noi” e ci siamo appoggiati al Kaya Artemis Resort & Casinò.
Abbiamo viaggiato in 4: Anna, Sergei, il nostro primogenito di 3 anni e mezzo e la secondogenita di 1 anno e 9 mesi.
Questa località era stata l’altra scelta alla quale pensavamo nel 2023 quando abbiamo poi scelto Marsa Matrouh. L’agenzia di riferimento a suo tempo ce l’aveva data come alternativa. Anche qui è possibile viaggiare con Alpitour ma noi abbiamo preferito organizzare autonomamente soprattutto per il risparmio che si ha (abbiamo, infatti, risparmiato circa 2.500,00 euro).
Nessun italiano prenota questa località autonomamente e, infatti, sul posto tutta la clientela italiana indossava il classico bracciale identificativo del tour operator.
Noi non abbiamo mai avuto problemi ad organizzare tutto per conto nostro e non abbiamo preoccupazioni a riguardo. Preferiamo risparmiare un bel po’ piuttosto che avere alcuni comfort. In particolare per questa trasferta con 2.500,00 euro in meno non avevamo:
– volo diretto che, invece, il tour operator proponeva con un charter
– trasferimento aeroporto/hotel/aeroporto
Spendere, però, quella cifra in più per noi non ne valeva la pena. Non nego che abbiamo avuto qualche difficoltà per quanto riguarda il trasferimento in quanto la parte principale di Cipro è greca mentre dove siamo stati noi (Cipro Nord) è turca e sono divise da una dogana. Ci sono anche delle formalità burocratiche per quanto riguarda le assicurazioni auto per le quali i residenti a Cipro “Sud” (ovvero la parte greca) hanno difficoltà a recarsi al Nord ed è molto più facile per i residenti al Nord recarsi al Sud.
Al momento dell’organizzazione viaggio (nostro errore) non ci siamo informati di questo e quindi siamo rimasti un po’ “spiazzati”. Siamo stati fortunati visto che Sergei è russo e cercando online è riuscito a contattare delle persone russe che vivono principalmente a Cipro Nord e che offrono il servizio di trasferimento a circa 100,00 euro a tratta. Senza di lui non saremmo riusciti ad organizzare il tutto.
Se, quindi, avete intenzione di optare per il fai da te potete contattarci e vedremo se riusciremo ancora ad aiutarvi organizzandovi i trasferimenti.
La struttura ricettiva l’abbiamo prenotata direttamente dal sito e pagata subito con bonifico bancario estero.
Lo stesso per il volo aereo prenotato direttamente sul sito Austrian Airlines.
Informazioni d’ingresso
Consigliamo di controllare il sito ViaggiareSicuri prima di partire ma quando abbiamo viaggiato noi riportava:
Per entrare nella cosiddetta “Repubblica Turca di Cipro del Nord” (provenendo da Sud) è ufficialmente richiesto il passaporto, anche se, di solito, viene accettata anche la Carta d’Identità.
Noi abbiamo viaggiato con passaporto e non abbiamo avuto problemi, non sappiamo dirvi per quanto riguarda la carta d’identità. Prima di viaggiare avevamo scritto anche all’ambasciata italiana a Cipro che ci aveva confermato la necessità del passaporto.
Il viaggio
Il nostro volo partiva da Venezia per Monaco di Baviera alle ore 06:30 con arrivo alle ore 07:35 per ripartire alla volta di Larnaca alle ore 10:15 e atterraggio alle ore 14:40 locali (+1 ora rispetto all’Italia). Avevamo inclusi 1 bagaglio in stiva di 23kg + 1 bagaglio a mano di 8kg per persona con posto (non per la bimba di 1 anno e 9 mesi) ma per noi sono stati sufficienti 2 bagagli in stiva + 2 bagagli a mano. Abbiamo lasciato l’auto al parcheggio esterno l’aeroporto, da “Brusutti”. Per noi è un must se partiamo da Venezia e sono molto efficienti.
Il viaggio è stato tranquillo e i voli puntuali. A Monaco di Baviera ci hanno controllato al check in i documenti in quanto per alcuni cittadini è richiesto il visto d’ingresso (ma non è il caso dei cittadini italiani).
Al nostro arrivo, dopo il ritiro bagaglio e usciti dall’aeroporto Sergei ha contattato il nostro autista che ci ha recuperati e ci ha portati fino al nostro resort Kaya Artemis che dista circa 1h30′ di auto da Larnaca.
L’arrivo in struttura
Il check-in al nostro arrivo in hotel è stato veloce. Purtroppo la struttura è gestita da persone che parlano principalmente solo turco ma una ragazza capiva un po’ l’inglese. Diciamo che per essere un resort che inizia ad avere clienti internazionali è una lacuna non avere personale parlante lingua inglese, speriamo lo inseriranno presto.
D’altra parte il 95% della clientela è turca. Questo, per noi, è stato il tasto dolente della vacanza. Purtroppo sono un popolo molto maleducato in fatto di pulizia ma ne parleremo più avanti.
Il resort è dotato di due navette elettriche che al nostro arrivo ci hanno fatto fare un giro veloce del villaggio di 5 minuti e portati in stanza.
La nostra stanza
La nostra prenotazione comprendeva una sistemazione in camera familiare presso gli Holiday Village che sono esterni all’edificio principale dove è presente reception, casinò, palestra, spa e le camere lussuose del resort. L’holiday village consiste in tanti edifici a due piani (piano terra+primo piano) tutti collegati da un unico viale coperto da tettoia bianca.
A noi era stato assegnato il blocco 4 stanza 1418 e consigliamo vivamente questa posizione. All’inizio pensavamo di trovarci abbastanza lontani dalla spiaggia ma con il passare dei giorni ci siamo accorti che gli altri blocchi avevano vari svantaggi.
La nostra stanza si affacciava sul sentiero esterno del resort adiacente (Limak) ed era molto tranquilla, c’erano poi le stanze dall’altro lato che affacciavano sul viale coperto da tettoia e quindi più rumorose visto che questo percorso era il più usato da tutti gli ospiti.
Il nostro blocco distava circa 300m dalla spiaggia (in discesa per andare e in salita per tornare) ed era quasi l’ultimo. Infatti tornando dalla spiaggia sotto il viale coperto si trovava, in ordine di posizione, il numero 12,10,7,4,2. Ci sentiamo di consigliare solamente il numero 7 oltre al nostro (il numero 4) in quanto più vicino alla spiaggia di circa 100m.
Erano poi presenti altri blocchi dall’altra parte del viale (i numeri 11,9,6,3,1 riportati qui in ordine di vicinanza alla spiaggia) che però erano nella parte più centrale del villaggio e qui arriviamo agli svantaggi che avevano.
Di fronte al blocco 11 era presente il generatore secondario del resort. La corrente, infatti, saltava spesso in quanto il villaggio superava il limite che avevano e si trovavano costretti ad avviare il secondo generatore che emetteva un rumore assordante (difficile passarci ad orecchie libere) e in due settimane l’abbiamo sentito anche presto alla mattina (5:40 quando uscivamo alternandoci a correre). Il rumore era molto sentito ai blocchi 11,9,6,12 e 10 ed è per questo che li sconsigliamo altamente nonostante 11 e 12 siano top per la vicinanza alla spiaggia (50m) mentre 10 e 9 in posizione top per raggiungere il ristorante principale.
Abbiamo pensato di sconsigliare anche i blocchi 1,2,3 in quanto si trovavano al lato opposto alla spiaggia in vicinanza alla centrale elettrica principale + lavanderia che funzionava praticamente fino a tarda notte per garantire gli asciugamani da spiaggia pronti per il giorno successivo. In particolare il blocco 2 si trovava accanto alla centrale elettrica e il blocco 1 aveva di fronte lavanderia e accanto la centrale elettrica. Il blocco 3 era più “sfasato” come posizione ma comunque vicino a quest’ultimi.
I blocchi 5 e 8 non ce la sentiamo di sconsigliarli da subito ma si trovavano di fronte alla piazzetta principale e non vorremmo che avessero confusione la sera, noi andavamo a dormire presto quindi non possiamo sbilanciarci su questo.
Potete vedere nella mappa qui sotto il tutto per comprendere meglio (apritela in pagina esterna così da vederla più grande).

Dopo una premessa sulla posizione dei blocchi torniamo alla nostra camera che era composta da bagno con doccia grande, mini corridoio con armadio e un’unica camera con letto matrimoniale con di fronte mobile, tv e specchio. A fianco al letto era presente un divano che era stato convertito in letto singolo. Avevano poi aggiunto un altro letto singolo di quelli apribili per la bambina. Noi li avevamo uniti facendoli dormire assieme. Avevamo poi messo a terra un cuscino grande (che non era altro che il “materasso” del divano) e due cuscini. Questo per tutelare la piccola da eventuali cadute non essendo ancora abituata a dormire senza sponde.
Avevamo fatto richiesta di culla in fase di prenotazione ma temiamo non abbiano capito, in ogni caso abbiamo preferito così perchè alla bambina non piace stare stretta e preferisce il letto largo.
La camera aveva un piccolo terrazzino esterno piano terra che dava su un mini giardino privato ma non curato, non lo abbiamo usato.
La portafinestra era chiusa da una tenda oscurante che però nell’estremità alta era leggermente rotta quindi non potevamo tirarla fino in fondo altrimenti sarebbe uscita dal binario cadendo completamente a terra, ma sono piccolezze; il tutto terminava con altre due tende di bellezza.
Il piano superiore dell’edificio era raggiungibile solamente tramite scala, non era quindi presente ascensore.
Il Wi-Fi prendeva bene in tutta la struttura, spiaggia inclusa. Il problema era che quando saltava la corrente ci metteva un po’ a ripartire e nel pomeriggio tendeva ad essere molto molto lento. Questo perchè la maggior parte della clientela arrivava in spiaggia nella tardissima mattinata (dopo le 11:30) e molto probabilmente le connessioni erano molte di più.
La spiaggia
La spiaggia era molto ampia, la sabbia non era bianca borotalco ma un po’ verso il colore ocra, l’acqua cristallina con ingresso a scendere dolcemente e oserei dire ancora più limpida di Marsa Matrouh forse perchè più calma. La prima fila di ombrelloni si esauriva presto alla mattina ed era affacciata sul mare.
Lateralmente alla zona principale era presente una spiaggia +16 anni (vietata quindi ai bambini) e c’erano anche dei gazebi a pagamento (circa 150 euro al giorno).
Ogni ombrellone era composto da quattro lettini con tanto di materassini morbidi. In spiaggia scrivono di non lasciare l’ombrellone occupato senza qualcuno seduto altrimenti dopo un’ora lo liberano. Non ci è mai successo di vedere questo. Prima di partire eravamo un po’ preoccupati perchè la nostra intenzione era quella di restare in spiaggia la mattina, lasciare il tutto là per il pranzo, mettere i bimbi a letto e poi uno di noi stava in stanza e l’altro in spiaggia. L’ombrellone stava, quindi, occupato ma senza nessuno di noi per circa 2 ore ma abbiamo sempre trovato tutto senza che qualcuno lo liberasse per altri.
Noi occupavamo la quarta fila a ridosso della passerella della spiaggia perchè, con i bambini, sapevamo di avere solamente qualcuno davanti e non dietro così erano più liberi di muoversi. Abbiamo provato anche la prima fila un pomeriggio ma era improponibile, davanti si fermavano tutti per entrare in acqua ed era molto caotico.
Dalle 10:00 circa la sabbia iniziava a scottare veramente tanto ed era impossibile raggiungere la riva senza le ciabatte.
L’acqua era veramente cristallina e calma la mattina, al pomeriggio il mare diventava più mosso in quanto saliva il vento ma era molto divertente con i bambini giocare con le onde.
Non c’erano pesci e la temperatura era piacevole, a volte anche troppo calda!
L’estate 2024 è stata veramente calda. Il clima stava sui 35 gradi con alto tasso di umidità. Il primo pomeriggio era improponibile stare al sole.
In spiaggia era presente un’organizzazione esterna al resort che proponeva attività sportive in acqua (paracadute attaccato alla barca, banana boat, moto d’acqua ecc. il tutto con anche video filmato da drone), non lo abbiamo provato ma avevano dei prezzi veramente assurdi. Ad esempio 10 minuti in moto d’acqua 100 euro. Eppure c’erano persone che la usavano!
Non abbiamo usufruito delle piscine ad eccezione del parco acquatico da parte di Anna (una sola volta solo per soddisfare il desiderio di effettuare gli scivoli, mai fatti prima nella vita).
La piscina principale, però, era di fronte al ristorante e quindi quando andavamo a mangiare potevamo vederla ed era sempre piena. C’era veramente tanta gente.
Giusto dietro il ristorante era presente il parco acquatico sia per bambini piccoli con scivoli a loro adatti ma anche il parco acquatico con tanto di scivoli grandi (sia con gommoni che liberi). Il parco apriva alle ore 10:00 chiudendo alle 13:00 per poi riaprire alle 14:00 con chiusura serale alle ore 17:00.
Era poi presente un’ulteriore piscina vicino alla struttura principale. Era un luogo +16 e quindi dedicato solamente agli adulti per donare tranquillità.
Il ristorante
Il ristorante principale aveva una vastissima scelta di cibo. La nostra sistemazione includeva l’ultra All Inclusive e quindi cibo tutto il giorno + bevande (alcoliche e non) a qualsiasi ora. Il ristorante si trovava accanto alla piscina principale ed era l’Agorà Restaurant. Apriva per la colazione dalle 07:00 alle 10:30, il pranzo dalle 12:30 alle 14:30 e la cena dalle ore 19:00 alle ore 21:30. Oltre a questi orari era disponibile il late breakfast dalle 10:30 alle 11:00 e quello che loro chiamavano “night soup” (una specie di spuntino notturno) dalle ore 24:00 alle ore 02.00. Noi abbiamo utilizzato il ristorante solamente nei pasti principali.
A colazione si trovava di tutto (anche se non abbiamo mai visto i croissant!) dalle uova ai piatti caldi come riso, carne e verdure. Era poi presente pane con cioccolato, mandorle e cereali. C’era poi la frutta secca (noci, nocciole, mandorle, prugne secche, albicocche ecc.), non mancava poi la frutta fresca.
Anche a pranzo e cena si trovava di tutto: pasta (che però non abbiamo provato, abbiamo fatto detox per due settimane!), riso, uova, pesce, carne, verdure, pollo, salsicce, patatine fritte, pesce fritto, pizza, calamari, sushi, piatti asiatici, zuppe, dolci, frutta, insalate, olive e tanto tanto altro che sicuramente ora ci sfugge. Tre serate a settimana proponevano cene a tema: una serata asiatica, una turca e una messicana.
Dovete, però, stare attenti perchè la maggior parte del cibo è cucinato con molto olio rendendolo, quindi, molto grasso e se siete attenti all’alimentazione è consigliato ridurne le quantità altrimenti ingrasserete molto facilmente. I dolci sono delle vere “bombe caloriche”, anche qui se siete molto salutari state attenti, ma lo saprete già.
In alternativa all’Agorà restaurant c’erano altri ristoranti “a la carte” ma non inclusi e quindi a pagamento.
Oltre al cibo in ristorante erano previsti degli spuntini/merende al Food Court (ristorante di fronte all’Agorà) dalle ore 12:00 alle ore 16:00 e l’hamburger service dalle 16:00 alle 17:00 dove cucinavano solo hamburger. C’era poi il Temple Corner che forniva dalle ore 12:00 alle ore 18:00 i waffle e gelato (dopo le 16:00 solamente gelato e non più waffle). Nella Lobby Patisserie (quindi nell’edificio centrale) c’era l’aperitivo con biscotti e paste dalle ore 16:00 alle ore 18:00.
Per quanto riguarda il bere oltre all’acqua presente ad ogni pasto nel ristorante Agorà era possibile ordinare anche bibite e birra ai camerieri. Non si potevano prendere autonomamente e questo a volte poteva essere un piccolo problema perchè bisognava attendere un po’ che i camerieri portassero quanto ordinato.
C’erano poi altri 5 bar che fornivano bibite+alcolici dalle 08:00 di mattina circa fino a mezzanotte ad eccezione del Temple Beach Club che era aperto dalle 23:00 alle 02:00 (chiuso il lunedì). Era presente anche il Beer Garden che non era altro che una birreria esterna con orario 12:00-16:00 e 20:00-00:00.
In camera era presente un minibar gratuito una volta al giorno. Ovvero ogni giorno passavano a riempirlo con quanto consumato. Se, invece, si richiedeva un secondo passaggio allora quest’ultimo era a pagamento ma con tutti i bar disponibili inclusi non ne avremmo visto il senso di chiedere un secondo passaggio.
Un punto positivo dei bar era il servizio dei camerieri in spiaggia. Passavano spesso a chiedere se si voleva qualcosa da bere e lo portavano nel giro di 5/10 minuti. Dal mojito alla coca cola, piuttosto che acqua normale o Aperol Spritz e tanto altro. Il tutto sempre gratuitamente, c’era qualcuno che lasciava la mancia ma non era richiesta.
Per quanto riguarda l’acqua di rubinetto non c’erano controindicazioni ma noi non l’abbiamo mai bevuta optando per quella in bottiglia fornita dal resort (ad ogni pasto ci portavamo via la bottiglia con l’acqua rimasta per usarla in giornata) o le altre bibite incluse.
Informazioni varie
E’ presente il casinò, una spa (non ci siamo stati quindi non possiamo dare pareri a riguardo) e una palestra nell’edificio principale che dovrebbe essere aperta dalle ore 08:30 alle ore 19:30. Scriviamo “dovrebbe” in quanto ci siamo accorti che la porta d’ingresso era aperta anche prima delle 08:30 e quindi si poteva entrare. La palestra è abbastanza attrezzata con tapis roulant, macchinari, bilancieri e pesi liberi anche se non sono dotati della possibilità di aggiungere super pesi (qualora qualcuno alzasse molti kg).
Anna ha provato a correre nel tapis roulant ma era troppo caldo, è stato meglio correre presto alla mattina attorno alle 06:00 all’aperto. Il giro interno del resort è di circa 900m, abbastanza piccolo ma sufficiente. Sergei è anche uscito a correre all’esterno del resort ma non sarebbe consigliato, sono presenti molti cani randagi e non è ben curato. E’ possibile raggiungere tramite la spiaggia il resort adiacente dove c’è un giro di circa 1,6km ma non è ventilato e molto “chiuso” quindi molto caldo anche alla mattina presto.
Se avete letto la sezione “chi siamo” saprete che non amiamo l’animazione in quanto preferiamo la tranquillità e il silenzio. Nel resort era presente animazione internazionale e anche quattro ragazzi Alpitour. Non erano insistenti, passavano saltuariamente annunciando le partite di beach volley. La sera c’erano gli spettacoli ai quali, però, non abbiamo partecipato.
Unica nota “negativa”: nel weekend (sabato e domenica) nel primo pomeriggio il resort adiacente (Limak) e anche il Kaya accendevano per circa 2/3 ore la musica veramente alta in spiaggia. Diciamo sopportabile essendo solamente per 2 giorni e per poche ore.
Non abbiamo acquistato alcuna sim, utilizzavamo il Wi-Fi. Attenzione, però, che il nostro operatore telefonico (Fastweb) non si appoggiava a nessuna compagnia locale della repubblica turca. I telefoni davano, quindi, nessuno servizio per tutta la vacanza. Non è stato un problema avendo comunque il Wi-Fi.
Gli asciugamani per la spiaggia/piscina venivano forniti con postazione vicino al ristorante principale dalle 08:00 di mattina (per noi un po’ tardi essendo mattinieri, infatti alle 08:00 eravamo già in spiaggia). Al vostro arrivo la reception fornirà una tessera per ogni persona (bambini inclusi) che servirà per prendere gli asciugamani. Ve li daranno ritirando le tessere, a fine giornata potrete consegnarli e riavere le tessere da utilizzare il giorno successivo.
La sera dopo cena raggiungevamo camminando l’edificio principale esternamente ed effettuavamo una camminata vicino ai blocchi 3,1,2 per poi raggiungere il nostro blocco, ovvero, il 4. Si stava bene essendo ventilato.
Sempre a quest’ora fuori dal ristorante si potevano vedere i fotografi del resort che scattavano foto con i pappagalli. Non amiamo particolarmente lo “sfruttamento” degli animali e quindi non ne abbiamo usufruito. Effettuano anche servizi fotografici familiari in vari punti clou del resort, anche di questo non ne abbiamo usufruito.
Il punto dolente della vacanza non era imputabile al resort bensì alla clientela. Quest’ultima era composta per il 95% da popolazione turca che, purtroppo, era veramente maleducata. Prendevano quantità esorbitanti di cibo al ristorante e poi ne buttavano più di metà; il ristorante aveva degli orari ben precisi e loro, nonostante mancassero ancora 5 minuti, forzavano le porte scorrevoli con le mani per entrare, non attendevano il loro turno ma passavano senza farsi alcuno scrupolo. La parte peggiore, però, era in spiaggia. Mangiavano e bevevano tantissimo e nonostante ogni ombrellone fosse dotato di proprio cestino facevano il “tiro a canestro” e se questo andava male lasciavano dove era caduto. Spegnevano le sigarette a terra. Se negli ombrelloni erano occupati solamente due sdrai si sedevano occupando i due rimanenti nonostante non conoscessero le altre persone, ma soprattutto non chiedevano nemmeno se fosse un problema, davano per scontato che andasse bene così. Nel tardo pomeriggio la spiaggia faceva letteralmente schifo, per fortuna c’erano gli addetti alla pulizia che facevano trovare la spiaggia, il giorno seguente, pulita.
Una grande mancanza di rispetto da parte di questa nazione, come ogni cosa non tutti sono uguali ma la maggior parte era così.
Il rientro
Il giorno del rientro in Italia avevamo il volo alle ore 17:25 con arrivo a Vienna ore 19:45 locali (-1 ora rispetto a Larnaca) e poi ripartenza alle ore 21:10 con arrivo a Venezia ore 22:15. La stanza andava lasciata entro le ore 12:00, siamo quindi riusciti a trascorrere l’ultima mattina in spiaggia. Il nostro transfer privato è venuto a prenderci alle ore 13:15. Purtroppo il volo per Vienna era in grande ritardo (1 ora) e avendo solamente 1h30′ di scalo temevamo di perdere quello per Venezia (che era anche l’ultimo di giornata). Avevamo però letto che molto spesso questi voli per Vienna sono in ritardo. Consigliamo, infatti, di prendere piuttosto il volo precedente delle 14:30 per avere tutto il tempo necessario allo scalo visto che abbiamo dovuto cambiare terminal, effettuare controllo passaporti e controlli di sicurezza. L’aeroporto di Vienna è veramente molto grande. Nonostante tutto il volo da Larnaca ha recuperato 20 minuti e siamo riusciti a prendere la coincidenza senza problemi e non ci hanno nemmeno perso i bagagli! Non sarebbe stato un problema visto che eravamo di rientro a casa ma sarebbe pur sempre stato un disguido.

Pro e contro della famiglia Pomo
PRO
– l’acqua cristallina e calma
– gli ombrelloni grandi e spaziosi con distanza adeguata uno dall’altro
– il mangiare molto vario
– la struttura particolare con il suo edificio principale stile greco
CONTRO
qualche dettaglio che in un resort classificato 5 stelle andrebbe più curato. Secondo noi l’holiday village è più su un 3 stelle superior o 4 stelle, il 5 stelle potrebbe essere l’edificio principale.
La nostra stanza nonostante fosse moderna aveva qualche difetto alle pareti, agli armadietti del bagno e alle tende; piccolezze che potrebbero essere sistemate visto che non richiedono grandissimo sforzo o budget.
Il viale principale presentava lateralmente degli scoli d’acqua che durante tutto il giorno, da un tubo, scaricavano acqua di non ben nota origine (non maleodorante comunque) ma sicuramente una cosa non carina da vedere in un resort con questa categorizzazione.
Abbiamo avuto qualche problema con le signore delle pulizie. Nonostante arrivassero alle 08:00 e noi fossimo già in spiaggia lasciavamo il cartello del rifare la stanza ma puntualmente al nostro rientro alle 12:00 non avevano ancora provveduto. Alle 13:20 circa lo cambiavamo con il “non disturbare” perchè i bimbi dormivano fino alle 15:30 circa. Più volte abbiamo chiesto loro di rifare la stanza la mattina così da trovarla pulita alle 12:00 ma non capivano, solamente un paio di volte in 2 settimane lo hanno fatto. A volte è successo che alle 14:40/15:00 bussassero per volerla sistemare e quando riferivamo che i bambini dormivano aspettavano ma il giorno successivo eravamo punto e a capo. Segno quindi che il cartello serve solo come arredamento.
La clientela turca che, però, non è una colpa del resort quindi non possiamo considerarlo come un contro della struttura.
Concludendo, viaggio consigliato?
Anna: da provare ma molto probabilmente non da ritornare, ci saranno molti altri posti pari o migliori
Sergei: No. Ha sofferto troppo la maleducazione turca






