Maldive

In questa pagina parleremo del viaggio che abbiamo effettuato nel marzo del 2020 alle Maldive

Info generali

Partenza: Milano – aeroporto Malpensa

Arrivo: Malé – aeroporto Velana

Tipologia di volo: diretto

Durata del volo: 9h30′

Stato: Maldive

Struttura ricettiva: Reethi Beach Resort

Durata del viaggio: 10 giorni

Persone: 2 adulti

Voto struttura: 9

Voto vacanza: 10

Costo: €€€€

La nostra esperienza

Informazioni d’ingresso

Il viaggio

L’arrivo in struttura

La nostra stanza

La spiaggia

Il ristorante

Informazioni varie

Il rientro

Pro e Contro della famiglia Pomo

Gallery

La nostra esperienza

Abbiamo prenotato la nostra vacanza alle Maldive circa 8 mesi e mezzo prima, ovvero a metà giugno 2019. Questa vacanza è stata un “fai da noi” e ci siamo appoggiati al Reethi Beach Resort nell’atollo di Baa sull’isola di Fonimagoodhoo.

Abbiamo viaggiato in 2: Anna e Sergei.

Abbiamo trovato una grandissima offerta con, addirittura, volo diretto ITA Airways da Milano su Malé.

Informazioni d’ingresso

Consigliamo di controllare il sito ViaggiareSicuri prima di partire ma quando abbiamo viaggiato noi era richiesto il passaporto con minimo 6 mesi di validità residua. Abbiamo poi compilato un modulo per il visto turistico ma al nostro arrivo in aeroporto. Ora sembrano cambiate le modalità. Controllate, appunto, il sito ViaggiareSicuri che è sempre aggiornato.

Il viaggio

Il nostro volo partiva da Milano alle ore 20:30 e atterrava a Malé alle ore 10:20 locali del giorno successivo (ovvero il 28 febbraio effettuando, quindi, volo notturno). Il fuso orario era +3 ore con la capitale Malé mentre +4 ore con il nostro resort.

Avevamo inclusi 1 bagaglio in stiva di 23kg + 1 bagaglio a mano di 8kg per persona.

L’inizio del viaggio non era stato dei migliori. La nostra partenza era il 27 febbraio 2020 e pochi giorni prima scoppiò il Covid-19. Il giorno della partenza mentre stavamo raggiungendo Malpensa il sito ViaggiareSicuri aveva commesso un errore indicando le Maldive come nazione che aveva vietato l’ingresso ai cittadini italiani. Per fortuna era stato, appunto, solo un errore e siamo riusciti a partire per la nostra tanto attesa vacanza.

Al nostro arrivo dopo oltre 9 ore di volo abbiamo effettuato il controllo documenti e ritirato i nostri bagagli. Ci siamo diretti ai voli interni in quanto il nostro resort prevedeva un ulteriore trasferimento con aereo di 20 minuti e poi barca di ulteriori 15. Il trasferimento non era incluso nella prenotazione iniziale (lo abbiamo però incluso nel costo totale che vedete sopra) ed era stato organizzato direttamente dal resort che ci aveva contattati precedentemente la partenza per fornire l’orario di arrivo del nostro volo a Malé. Al nostro arrivo in struttura lo abbiamo saldato.

L’arrivo in struttura

Siamo arrivati al resort attorno alle 13:00. Ci hanno accolti con un drink e degli asciugamani rinfrescanti. Successivamente al check-in che è stato molto veloce (ci hanno chiesto una carta di credito a garanzia), un ragazzo ci ha accompagnati nella nostra stanza che si trovava parecchio lontana dalla reception (praticamente sul lato opposto dell’isola) e a metà strada era presente il ristorante. Avevamo chiesto noi, seguito recensioni lette online, di avere una stanza compresa tra il n.155 e 180 e non ce ne siamo poi pentiti (ci è stata assegnata la 180).

Siamo riusciti anche ad andare a pranzo (il ristorante chiudeva alle 14:30). Purtroppo eravamo partiti solamente con carta di credito senza nemmeno 5 ore in contanti. Dopo averci lasciato in stanza il ragazzo non voleva andarsene e non capivamo perché, solamente dopo ci è venuto in mente che attendeva la mancia (che figuraccia!). Ricordatevi di portare dei contanti (se dollari meglio), i maldiviani sono veramente delle persone squisite e la meritano. Ce ne siamo pentiti per tutta la vacanza soprattutto dopo aver visto come vivevano durante un’escursione.

La nostra stanza

La nostra prenotazione comprendeva una sistemazione in Villa Standard (erano disponibili anche deluxe ed overwater ma i prezzi salivano notevolmente) con trattamento all inclusive, quindi tutti i pasti oltre alle bevande (alcolici inclusi).

La nostra stanza (che non era altro che una casetta con a fianco un’altra, tipo bifamiliare) presentava esternamente all’ingresso un piccolo patio con tavolino e due sedie oltre ad una fontanella utile per la pulizia dei piedi al rientro dalla spiaggia.

La nostra stanza presso il Reethi Beach

L’entrata era composta da grande vetrata e all’interno trovavamo un piccolo tavolino accanto al letto matrimoniale, di fronte un mobile con tv e poi degli armadi. La chicca, però, era il bagno. Come in tutte le Maldive il bagno era all’aperto. Privato della stanza ma all’aria aperta. Presentava due lavandini con specchio enorme, wc e divisore in muro per la doccia molto ampia. Tutto questo era coperto da tettoia; c’erano poi delle piante completamente all’aria aperta con anche un filo disponibile per stendere i vestiti e gli asciugamani.

La stanza veniva pulita due volte al giorno! La mattina per rifare i letti e dare una pulizia profonda del pavimento e poi alla sera mentre si cenava, al nostro rientro trovavamo il letto risistemato con le decorazioni degli asciugamani. Una vera attenzione al cliente e alla pulizia, anche esagerata! L’intero resort era veramente molto curato.

Esterno della nostra stanza al Reethi Beach
Il nostro bagno

Il Wi-Fi prendeva solamente alla reception e nella zona del ristorante ma la linea era molto molto lenta. In stanza non c’era copertura ma in un paradiso del genere si sta bene anche isolati (ci tenevamo informati solamente perchè in Italia c’era il finimondo del Covid).

La spiaggia

La spiaggia era molto grande con sabbia color borotalco. Ogni villetta aveva di fronte il proprio ombrellone con 2 letti sdraio in legno. Bastava percorrere 10 passi per arrivarci (e credeteci quando diciamo 10 passi!). Noi ci trovavamo nella zona delle ville overwater e il mare aveva iniziato a mangiare molto la spiaggia ma ci avevano detto che avrebbero effettuato dei lavori nei mesi a venire. Se ci si spostava più centralmente la spiaggia era molto ampia. A noi andava bene così perchè a fianco avevamo solamente altri 3 ombrelloni (e la stanza accanto alla nostra era vuota, di conseguenza anche l’ombrellone). Eravamo poi divisi dal resto della spiaggia da della vegetazione, quindi pace assoluta.

Il nostro ombrellone privato

L’acqua. Beh che dire, non credo necessiti di presentazione. Almeno una foto delle Maldive l’avrete vista. Le foto non danno giusta realtà del posto, è inspiegabile se non si vede. Il primo giorno, in realtà, eravamo rimasti un po’ delusi in quanto in acqua non avevamo visto granché di pesci e barriera corallina ma sbagliavamo noi in quanto non ci eravamo addentrati a sufficienza in mare. Quando abbiamo raggiunto la vera barriera siamo rimasti estasiati. Ciò che abbiamo trovato davanti ci ha tolto il fiato. Prima di arrivarci Anna ha incontrato anche una tartaruga, che benvenuto!

La barriera corallina bazzicava di pesci di qualsiasi forma e colore, i coralli erano più sbiaditi ma la fauna era pazzesca. Abbiamo visto pesci di ogni genere, murene, squali, razze, stelle marine e tanto altro che sicuramente staremo dimenticando.

Ci ha fatto uno strano effetto trovare accanto gli squali ma erano veramente innocui ed è stata un bellissima esperienza.

Pesci
Pesci
Squalo

La tartaruga non l’abbiamo più vista se non l’ultimo giorno di permanenza, era venuta a salutarci!

Un giorno, mentre stavamo sotto il nostro ombrellone ad ammirare l’orizzonte, abbiamo scorto dei delfini nuotare a livello della barriera corallina dove iniziava l’oceano. Se fossimo stati là in quel momento avremmo potuto nuotarci praticamente a fianco, che meraviglia!

Eravamo proprio dispersi dal mondo, in mezzo alla natura più assoluta.

Il clima a marzo stava sui 30 gradi ed era ventilato, perfetto. Nelle ore centrali evitavamo di esporci al sole in quanto scottava veramente tanto. Il primo giorno, appena arrivati, con l’euforia di buttarci in mare non ci siamo messi la crema e ci siamo scottati (nonostante fosse nuvoloso), i giorni successivi abbiamo dovuto immergerci con una maglietta a protezione. Sarebbe stato un peccato dover rimanere all’ombra con tutto quella meraviglia sott’acqua.

Avevamo portato da casa delle pinne per nuotare più agilmente e delle maschere con boccaglio integrato acquistate alla Decathlon. Potevano essere noleggiate sul posto ma il prezzo era veramente alto.

Non abbiamo usufruito delle piscine, sarebbe stato assurdo ma c’era una presente a metà villaggio con relativo bar.

Il ristorante

Il ristorante principale aveva una buona scelta. Si trovava pasta cucinata e condita al momento, pesce, carne, verdure sia crude che cotte, pane e frutta. Diciamo che la varietà ad ogni pasto non era tanta ma non si trovavano mai le stesse cose. C’era quindi molta varietà da un pasto all’altro. A colazione si trovavano croissant, frutta fresca, uova, yogurt, cereali ecc. quindi un po’ di tutto.

Le bevande venivano ordinate al tavolo da parte dei camerieri. Se davate la mancia potevano anche tenervi riservati i tavoli migliori vista mare.

Il ristorante principale era il Rehendi, a buffet, apriva dalle 07:30 alle 10:30 per la colazione, dalle 12:30 alle 14:30 per il pranzo e dalle 19:00 alle 21:00 per la cena.

Erano poi presenti altri ristoranti a pagamento quali il grill, il Moodhu sul mare (a la carte), il Saima Gardenc he si trovava sulla spiaggia con piatti maldiviani e l’Alifaan che serviva hamburger, pizza, wraps e insalate.

Per quanto riguarda l’acqua di rubinetto non è potabile. Venivano fornite in stanza delle bottiglie e poi era possibile recarsi nei vari bar per bere durante la giornata (se si aveva optato per l’all inclusive). E’ altamente consigliato visto che i prezzi delle bevande sono molto alti se non inclusi.

Informazioni varie

E’ presente una spa (non ci siamo stati quindi non possiamo dare pareri a riguardo), per noi sarebbe stato sprecato. C’è una palestra vicino alla piscina che, però, è molto minimal. Presentava una cyclette, un tapis roulant, un paio di macchinati basici e dei pesi liberi.

La nostra formula all inclusive comprendeva anche un accesso alla spa che però, come scritto, non abbiamo utilizzato, una cena previa prenotazione al Moodhu sul mare che abbiamo fatto. L’atmosfera a lume di candela, luci soffuse e brezza del mare è imperdibile. I piatti di giusta quantità, abbiamo optato per pesce.

Erano poi incluse due escursioni: una per vedere i delfini e una all’isola locale di Kamadhoo. Noi le abbiamo effettuate entrambe.

Quella dei delfini si svolgeva nel pomeriggio con il ritorno al tramonto. Era un po’ un’inseguimento ai delfini ma li abbiamo visti, anche saltare.

Per quanto riguarda l’escursione a Kamadhoo avevamo come guida, come per i delfini, il ragazzo che ci aveva accompagnati in stanza che viveva proprio su questa isola a circa 40 minuti di barca. Questa uscita impegnava tutto il pomeriggio (dopo pranzo fino all’ora di cena) per poter vedere come vivevano i maldiviani. Abbiamo visto le scuole, la casa del ragazzo, gli esercizi commerciali, i bar, i “parchi gioco” e la loro routine. Una vita povera e sempre uguale ma in uno dei posti più belli del mondo e per il quale nutrono un rispetto assoluto.

Se andrete in questo resort consiglio di effettuarla. Inizialmente non ne eravamo convinti, pensavamo di buttare tempo alla nostra vacanza relax ma con il senno di poi siamo soddisfatti di averla fatta. Un viaggio è anche conoscere il posto e la popolazione che ci vive.

Se avete letto la sezione “chi siamo” saprete che non amiamo l’animazione in quanto preferiamo la tranquillità e il silenzio. In questo resort e nel lato delle nostre stanze la pace era assoluta. Sinceramente non abbiamo nemmeno idea se l’animazione fosse presente o meno, non l’abbiamo mai vista quindi crediamo di no.

​Non abbiamo acquistato alcuna sim, utilizzavamo il Wi-Fi quando ci recavamo al ristorante per comunicare con casa e capire com’era la situazione in Italia. Giravano voci che le Maldive avrebbero chiuso il turismo agli italiani e ai voli provenienti dall’Italia.

Gli asciugamani per la spiaggia venivano cambiati in stanza. Alla sera quando i camerieri venivano a ripulire dalla sabbia la stanza prendevano gli asciugamani sporchi di giornata e li sostituivano con quelli puliti da poter utilizzare il giorno successivo.

La sera era meraviglioso poter camminare nel resort praticamente al buio, con qualche luce qua e là… la cosa più bella era la possibilità di camminare scalzi. L’intero resort era sulla sabbia, i vialetti erano di sabbia e si aveva una sensazione di libertà. Al ristorante indossavamo le scarpe ma molto spesso ci arrivavamo scalzi con le ciabatte/sandali in mano.

Il rientro

Il giorno del rientro in Italia (l’8 marzo) avevamo il volo alle ore 12:20 locali con arrivo a Milano Malpensa alle ore 19:05 locali (-3 ore rispetto a Malé). Purtroppo organizzavano trasferimenti unificati con altro resort della stessa categoria e con partenze suddivise in voli che partivano la mattina e voli del pomeriggio. Il nostro volo era praticamente a fine mattina ma siamo dovuti partire con coloro che lo avevano a metà mattina e quindi abbiamo dovuto svegliarci molto presto e lasciare il resort alle 05:30 di mattina. Alle 08:30 eravamo già a Malé e non essendoci ancora il gate non era nemmeno possibile imbarcare i bagagli, abbiamo atteso in ingresso. Siamo stati fortunati a rientrare in Italia (in realtà non ci sarebbe dispiaciuto rimanere a spese altrui, eheheh). Dal 9 marzo le Maldive, causa Covid, hanno chiuso l’ingresso agli italiani (da noi iniziava la quarantena se ben ricordate) e il nostro volo ITA è stato l’ultimo a rientrare prima della chiusura. Atterrato l’8 alla mattina a Malé, ci ha riportati a casa.

E’ stato il viaggio più triste della nostra vita, un rientro per nulla desiderato. Anna ha pianto tantissimo. Rientravamo nel nostro paese ma duramente colpito dalla pandemia senza sapere se e quando ne saremmo usciti con la possibilità di tornare a viaggiare. Da quel viaggio la nostra vita è cambiata in moltissimi sensi (sono poi nati i nostri due figli).

Siamo partiti che ci sembrava di lasciare un paradiso per l’inferno.