
In questa pagina parleremo del viaggio che abbiamo effettuato nel novembre del 2018 al Zion National Park (USA)
Info generali
Partenza: Bryce Canyon
Arrivo: Zion National Park
Tipologia di viaggio: auto
Durata del viaggio: 1h45′
Città: Zion National Park
Stato: USA
Struttura ricettiva: Pioneer Lodge
Durata del viaggio: 2 notti
Persone: 2 adulti
Voto struttura: 8
Voto vacanza: 8
Costo: <€
Menù
Pro e Contro della famiglia Pomo
La struttura alberghiera
Giungiamo al nostro Lodge di Zion attorno alle 16:30 dopo poco meno di 2 ore di auto da Bryce Canyon. Anche per Zion abbiamo usato il pass “America The Beautiful” acquistato al Grand Canyon.
La nostra prenotazione prevedeva camera standard con due letti matrimoniali queen size al primo piano, era presente anche un piccolo angolo cottura. Non avevamo inclusi i pasti. Per cena ci siamo diretti da Whiptail Grill, rigorosamente ristorante messicano!


Essendo un locale non fast food ma più curato abbiamo speso un po’ di più del solito (50$ in due, tenendo conto che non avevamo pranzato).
La giornata è stata lunga e andiamo subito a dormire. Abbiamo in programma una camminata molto intensa per il giorno successivo e per evitare affollamenti vogliamo partire presto.
Giorno 1
Dopo la colazione da Deep Creek (100m dall’hotel circa 20$ in due) prendiamo l’auto in direzione Weeping Rock Trailhead dal quale parte il sentiero East Rim Trail per raggiungere uno dei punti più iconici di Zion: l’Observation Point.
Al nostro arrivo alle 08:00 il parcheggio è vuoto e questo ci fa capire fin da subito che avremmo avuto il sentiero tutto per noi immersi nel silenzio della natura.
Questo percorso, nelle guide, è considerato Strenuous ovvero, faticoso. Misura circa 13km andata e ritorno (7,5 + 7,5) con un dislivello positivo di circa 700m (poco meno di 100m a km).
E’ stato veramente impegnativo ma altrettanto spettacolare. Immersi nella natura abbiamo iniziato il percorso a tornanti e poi siamo entrati nell’Echo Canyon Passage, un passaggio all’interno di un canyon naturale. Da qui il percorso ha continuato a salire con un altro strappo a tornanti e con sentiero aperto sul vuoto. Per Anna è stato veramente difficile superarlo per via delle vertigini, è stretto ed è rimasta attaccata alle rocce.


Il sentiero ha varie biforcazioni che possono portare ad altri sentieri ma noi abbiamo continuato fino a raggiungere l’Observation Point dove ad accoglierci c’erano solamente tantissimi minuscoli scoiattoli. Salendo abbiamo incontrato solamente un trailrunner che correva in discesa (pazzo!).
Siamo rimasti molto tempo seduti qui ad ammirare l’orizzonte, le montagne e i boschi in fronte a noi se non avremmo mai voluto andarcene.

Rientrando al parcheggio abbiamo incontrato moltissime persone che salivano, segno che la nostra decisione di partire presto era più che azzeccata. L’observation point è abbastanza piccolo e, se molto affollato, non avrebbe dato la stessa sensazione.
La nostra camminata è stata di 13,4km per un totale di 3h30′ di cui 3h05′ in movimento.
Attorno alle 12 eravamo in auto e ci siamo diretti a mangiare da Zion Pizza & Noodle vicino al nostro lodge, abbiamo speso circa 30$.
Stanchi dalla camminata della mattina e visto che ci eravamo svegliati presto siamo rimasti in stanza a riposare, tra l’altro c’è stato un acquazzone nel pomeriggio.
Siamo usciti solamente per cena da Camp Outpost vicino all’hotel, anche qui circa 30$ in due.
Giorno di partenza
Oggi dobbiamo lasciare Zion per dirigerci all’ultimo parco del nostro viaggio, la Death Valley. Prima di partire, però, decidiamo di effettuare il Canyon Overlook Trail. Un percorso molto semplice di 2km (1 ad andare e altrettanto a tornare). E’ adatto anche a famiglie con bambini ed è anche protetto in alcuni punti da sbarre per non scivolare.
Abbiamo iniziato la passeggiata verso le 09:40 ed era già abbastanza affollato, abbiamo fatto veloce per poter poi partire. Infatti, prima di dirigerci alla Death Valley (dove arriveremo a notte fonda) ci siamo fermati ad effettuare tre passeggiate alla Valley of Fire.
Prendiamo l’auto e dopo circa 2 ore e 30 imbocchiamo a piedi il Petroglyph Canyon Trailhead nella Valley of Fire fino a raggiungere il Mouse’s Tank (1km andate e ritorno).
La Valley of Fire significa valle del fuoco e prende questo nome proprio per il colore infuocato delle rocce e della terra. Una volta colpite dal sole si accendono di rosso dando centinaia di sfumature e sembra proprio di essere all’interno di un fuoco.
In velocità ci spostiamo al Fire Wave Trailhead (10 minuti di auto) e ne percorriamo un po’ (camminata di circa 2km in totale, purtroppo non abbiamo molto tempo). Da qui ci dirigiamo al sentiero delle White Domes a 3 minuti di auto.

Qui ci sarebbe parecchio da camminare ma sono ormai le 15:30 passate e ci limitiamo a svolgere il percorso semplice circolare di circa 2km. Alcuni punti sono battuti dalla luce del sole e riusciamo a scattare delle foto spettacolari che, però (e purtroppo) non danno affatto giustizia ai colori reali che gli occhi nostri hanno visto. C’erano così tante sfumature di rosso, viola e rosa che siamo rimasti scioccati. Non riuscivamo a capire come potesse essere possibile e, soprattutto, come mai le nostre macchine fotografiche (sia professionali che da cellulare) non rendessero i reali colori.

Purtroppo dobbiamo scappare e lasciare questa valle. Il viaggio per la Death Valley richiede circa 3 ore di auto e, sbagliando, ci fermiamo anche a Las Vegas (che avevamo comunque già in programma per la serata di rientro in Italia qualche giorno successivo) e, quindi, perderemo parecchio tempo (ne approfittiamo però per cenare con circa 40$ sempre messicano) e giungeremo al nostro hotel solamente attorno alle 22:30 (dopo circa 6 ore da quando abbiamo lasciato la Valley of Fire).
Se volete continuare con noi il nostro viaggio vi aspettiamo sotto la pagina della Death Valley!
Informazioni d’ingresso
Consigliamo di controllare il sito ViaggiareSicuri prima di partire ma generalmente per viaggiare negli USA è richiesto il passaporto dotato di microchip ed essere in possesso dell’ESTA.
Attenzione ai vari siti truffa per quanto riguarda la richiesta dell’ESTA. Il costo è di 40$ (2025), qualsiasi costo superiore sono truffe oppure siti esterni che richiedono commissioni per eseguire la pratica per voi.
La pratica richiede circa 72 ore per l’approvazione. Anche in questo caso è meglio richiederla entro una settimana dalla partenza visti i tempi di elaborazione.
Importantissimo viaggiare con un’assicurazione sanitaria. Eventuali problemi medici negli USA hanno costi salati e in ospedale ancora prima di chiedervi il motivo per il quale siete lì vi chiedono il numero della polizza assicurativa o la carta di credito!
Il costo che abbiamo sostenuto noi con validità dal 31/10 al 23/11 era veramente irrisorio rispetto a quanto si potrebbe pagare se qualcosa dovesse andare storto.
La nostra assicurazione aveva massimale illimitato per le spese mediche, abbiamo pagato 340,00 euro totali (170 a persona). Era, però, un’assicurazione sottoscrivibile solamente da agenzie autorizzate. Sono, però, disponibili molte altre assicurazioni in commercio anche se con massimale inferiore ma pur sempre molto elevato.

Pro e contro della famiglia Pomo
PRO
– il verde che tanto ci mancava dalle tappe precedenti, il silenzio che abbiamo assaporato iniziando la nostra camminata molto presto la mattina
CONTRO
– alcuni sentieri, i più semplici, tendevano ad essere molto affollati. Questi perché molti sentieri sono di difficoltà media o estrema (non per tutti) e le famiglie, soprattutto, si concentrano nei sentieri più praticabili affollandoli parecchio.
Concludendo, viaggio consigliato?
Anna: sì
Sergei: sì





