Marsa Matrouh

In questa pagina parleremo del viaggio che abbiamo effettuato nell’agosto del 2023 a Marsa Matrouh (Egitto)

Info generali

Partenza: Verona – aeroporto Valerio Catullo

Arrivo: Marsa Matrouh – aeroporto militare

Tipologia di volo: diretto

Durata del volo: 3h10′

Stato: Egitto

Struttura ricettiva: Jaz Almaza Beach

Durata del viaggio: 1 settimana

Persone: 

2 adulti + 2 bambini (2 anni e mezzo e 9 mesi)

Voto struttura: 9

Voto vacanza: 9

Costo: €€€

La nostra esperienza

Informazioni d’ingresso

Il viaggio

L’arrivo in struttura

La nostra stanza

La spiaggia

Il ristorante

Informazioni varie

Il rientro

Pro e Contro della famiglia Pomo

Gallery

La nostra esperienza

Abbiamo prenotato la nostra vacanza a Marsa Matrouh circa 6 mesi prima, ovvero a fine gennaio 2023. Ci siamo affidati ad Alpitour e abbiamo scelto il Jaz Almaza Beach.

Abbiamo viaggiato in 4: Anna, Sergei, il nostro primogenito di 2 anni e mezzo e la secondogenita di 9 mesi.

Marsa Matrouh si trova nel Nord dell’Egitto, dista appena 3 ore di volo da Verona e il villaggio dista circa un’ora di bus dall’aeroporto, il percorso è tramite autostrada.

Alpitour ha organizzato un volo Charter della compagnia Neos. A Marsa Matrouh si atterra in un aeroporto militare. L’area esterna è molto povera e seppur sia possibile girare la città è altamente sconsigliato in quanto è parecchio povera e presenta delinquenza.

Abbiamo deciso di effettuare un viaggio di una settimana in quanto era la prima volta che viaggiavamo con i bimbi, ahimè ci siamo pentiti di non averne prenotate due di settimane!

Informazioni d’ingresso

Le autorità di frontiera egiziane consentono l’ingresso nel Paese (ai cittadini di nazionalità italiana) con i seguenti documenti:

– passaporto con validità residua di almeno sei mesi alla data di arrivo nel Paese

– solo per turismo: carta d’identità cartacea o elettronica valida per l’espatrio con validità residua superiore a sei mesi, accompagnata da due foto formato tessera necessarie per ottenere il visto che si richiede alle locali Autorità di frontiera all’arrivo nel Paese (in mancanza delle foto NON viene rilasciato il visto d’ingresso), è raccomandato di munirsi delle foto prima della partenza dall’Italia.

Queste informazioni sono valide ad agosto 2023. Consiglio di controllare il sito ViaggiareSicuri prima di partire.

Il viaggio

Il nostro volo partiva da Verona alle ore 15:00 e atterrava alle ore 19:10 locali (+1 ora rispetto all’Italia) ed era incluso 1 bagaglio in stiva di 15kg + 1 bagaglio a mano per persona con posto (non per la bimba di 9 mesi) ma per noi sono stati sufficienti già 2 bagagli in stiva.

Al nostro arrivo, dopo il controllo dei documenti, ad attenderci c’erano gli assistenti Alpitour che ci hanno fatti salire sui bus organizzati per portarci nel villaggio.

L’arrivo in struttura

Il check-in al nostro arrivo in hotel è stato veloce in quanto eravamo seduti nei primi posti del bus, consiglio quindi di occupare le posizioni davanti per poter arrivare agevolmente alla reception ed essere tra i primi. Io mi sono occupata del check in mentre il marito recuperava le valigie con i bimbi.

La nostra stanza

La nostra prenotazione comprendeva una sistemazione in camera familiare vista giardino con culla per la piccola di 9 mesi. Purtroppo non ricordo il numero della stanza ma la nostra era top, silenziosa e aveva all’interno il ripetitore Wi-Fi che, quindi, prendeva benissimo.

Tenendo alle spalle la reception e guardando la piscina si trovava nel blocco di sinistra al piano terra. All’ingresso centrale del blocco si svoltava nel corridoio di destra ed era la prima sulla sinistra, vicina alle scale che portavano al piano superiore ma non erano un problema per quanto riguarda la confusione.

La nostra camera era composta da bagno con doccia grande, corridoio con armadi, letto matrimoniale con di fronte mobile e tv e poi una seconda “stanza” che poteva essere chiusa con delle tende spesse che ci divideva dalla zona dove dormivano i bambini. Non era altro che un piccolo salottino che dava sul terrazzo esterno/giardino dove il divano era stato trasformato in letto ed era stata aggiunta la culla.

L’unica pecca (se proprio vogliamo trovarla ma che per noi non era d’intralcio) era il fatto che per uscire in terrazzino bisognava passare la “stanza” dei bimbi e, siccome erano piccoli e nel primo pomeriggio dormivano, non si poteva uscire ma io e mio marito ci davamo il cambio: uno stava in stanza con loro e l’altro in spiaggia.

La nostra stanza, quindi, non dava sulla piscina principale dove alcune sere effettuavano feste, bensì verso il giardino che dava sulle stanze esterne del resort adiacente molto tranquillo. Per quanto riguarda la stanza, sistemazione TOP!

Se avete la possibilità di richiedere una zona tranquilla chiedete, appunto, il blocco di sinistra vista giardino e non piscina. Attenzione: non ci sono ascensori per raggiungere il primo piano.

La spiaggia

La spiaggia era fantastica, sabbia bianca e acqua cristallina con ingresso a scendere dolcemente… gli ombrelloni a sufficienza per tutti gli ospiti. La prima fila si esauriva presto alla mattina ma non era affacciata direttamente sul mare, c’erano circa 30 metri di sabbia bianca prima di arrivarci. Affacciati sul mare c’erano i gazebi a pagamento (circa 200 euro al giorno).

Ogni ombrellone era composto da due lettini. Al vostro rientro dalla spiaggia lascerete fuori dalla stanza gli asciugamani sporchi e alla sera tardi vi verranno messi quelli puliti da utilizzare il giorno successivo.

Tra i gazebi in riva al mare e gli ombrelloni situati circa 30 metri più indietro si trovano i campi da beach volley che, forse, andrebbero spostati dietro ma non sono di grande fastidio. L’animazione Bravo non era invadente.

Non abbiamo usufruito della piscina quindi non so dire se fosse molto affollata, c’era la piscina grande e una più piccola con acqua bassa per neonati/bambini.

Mare a Marsa Matruh
Spiaggia di Marsa Matruh
Mare a Marsa Matruh

Il ristorante

Il ristorante principale aveva una vasta scelta di cibo ed era anche disponibile il cuoco italiano di Alpitour che preparava sul momento pasta in 2/3 salse differenti a seconda di ciò che veniva richiesto da ogni persona. Le bevande potevano essere tranquillamente ordinate al bancone dedicato. All’esterno c’era anche la “stazione” pizza dove venivano fatte pizze piccole. Noi andavamo presto (all’apertura) per mangiare più tranquilli e trovare facilmente posto.

A colazione si trovava tranquillamente di tutto dai croissant allo yogurt e cereali, uova, frutta, colazione salata e tanto altro.

Il ristorante apriva alle 07:30, 12:30 e 19:30.

Per la bambina di 9 mesi mi ero organizzata portando da casa omogenizzati + farine; in camera era presente un bollitore che usavo per scaldare l’acqua e prepararle le pappe e il latte artificiale. Ho visto, però, un papà che entrava prima al ristorante e si faceva cucinare dal cuoco Alpitour la pastina in brodo.

Per quanto riguarda l’acqua di rubinetto, questa non è potabile, ma riempivamo le bottiglie che fornivano in stanza al ristorante (i due litri giornalieri che lasciavano in stanza non erano sufficienti per tutta la famiglia per un solo giorno). Il bimbo di 2 anni e mezzo ormai capiva e, quindi, in doccia sapeva di non dover bere l’acqua mentre la bimba di 9 mesi la lavavamo veloce; uno teneva la bocca chiusa e l’altro la lavava. Nessuno di noi è stato male.

Informazioni varie

Molto bello camminare alla sera tra i 3 resort (Almaza Beach è uno dei due esterni), la temperatura è perfetta e il giro è molto carino.

Durante il giorno abbiamo trovato temperatura massima di 32 gradi, tenendo conto di essere nel nord dell’Egitto pensavo molto di più ad agosto e, invece, si stava benissimo in quanto molto secco e molto ventilato.

Era presente una palestra con vetrate vista mare, mio marito ne ha usufruito nel primo pomeriggio mentre i bambini dormivano. A chi, invece, piace correre è possibile effettuare il giro dei 3 resort che misura circa 2km completamente pianeggiante.

Non ci esprimiamo sull’animazione in quanto non ne abbiamo usufruito ma, comunque, non erano insistenti. Tendiamo a preferire la tranquillità e, quindi, più stiamo lontani dalla confusione (e animazione) e meglio è per noi. Non amiamo essere coinvolti, per noi la vacanza significa stare in tranquillità, non ci piace partecipare ad attività e preferiamo stare quasi “isolati”. Purtroppo per poter soddisfare le necessità principali che abbiamo siamo costretti, quasi sempre, a soggiornare in resort frequentati anche da animazione (quelli dove non è presente sono molto rari).

La mancia in Egitto è praticamente indispensabile per assicurarsi un buon servizio. Alcuni proprio la pretendono. Nel nostro caso i facchini delle valigie sono stati abbastanza arroganti.

Abbiamo deciso di lasciare della mancia a due camerieri del ristorante che con noi sono stai molto disponibili e al ragazzo che ci sistemava la stanza, anche lui veramente squisito. Nessuno di loro l’ha pretesa, ci siamo sentiti di darla spontaneamente.

Il giorno della nostra partenza, però, i facchini sono venuti a recuperare le valigie e, mentre stavo richiudendo la porta, mi hanno bloccato la chiusura chiedendo insistentemente la mancia. Ci erano rimasti pochi contanti (avendoli dati ai camerieri e al ragazzo delle pulizie) e si sono anche lamentati che quanto dato era poco, volevano che andassi a prelevare e dessi di più, cosa che non ho fatto. Questo mi è sembrato parecchio scortese nei confronti di un cliente.

Leggendo su vari forum consigliavano l’acquisto di una sim locale in quanto il Wi-Fi non funzionava molto bene. C’è chi consiglia di acquistarla in aeroporto perché costa meno e chi al negozio all’interno del resort dove, però, è più cara. Qualcuno si lamentava che la sim acquistata in aeroporto non fosse poi effettivamente funzionante.

Noi non ne abbiamo acquistata nemmeno una. Avevamo deciso che avremmo verificato il Wi-Fi al nostro arrivo e poi deciso se comprare la sim all’interno del resort anche se ad un costo maggiore. Siamo stati fortunati ad avere il Wi-Fi a piena funzione in stanza, per noi questo era sufficiente.

Il rientro

Il giorno del rientro in Italia avevamo il volo molto tardi (22:10 locali) e dovevamo lasciare la stanza alle 12:00, abbiamo chiesto per il late check out qualche giorno prima e ci è stato concesso pagando un supplemento di 50,00 euro. Abbiamo potuto tenere la stanza fino alle 17:00. Il bus Alpitour era previsto in partenza per le ore 18:00.

Purtroppo essendo l’aeroporto militare e di conseguenza molto piccolo, l’attesa per imbarcare i bagagli è stata abbastanza lunga e siamo stati costretti ad attendere all’esterno perchè l’interno non poteva tenere tutti ed era già occupato da altri bus arrivati prima di noi. Con il caldo e i bambini piccoli è stato un po’ scomodo soprattutto per il bimbo che doveva fare la pipì e non ci era permesso entrare ai bagni perchè andavano effettuati prima i controlli. Nulla di tragico ma non di ottima organizzazione.

D’altro canto, ai controlli sono stati molto gentili perché ci hanno permesso di portare con noi l’acqua per la bambina e, quindi, di non buttarla.

L’aereo era leggermente in ritardo ma nulla di preoccupante. Non ci sono terminal e gate, è un mini aeroporto con un’unica stanza di attesa con pochi posti a sedere, sono presenti dei servizi igienici anche se molto molto sporchi (almeno nell’orario in cui eravamo noi in aeroporto).

Siamo atterrati in orario a Verona e si è conclusa la nostra meravigliosa vacanza di una settimana.