Sedona

In questa pagina parleremo del viaggio che abbiamo effettuato nel novembre del 2018 a Sedona (USA)

Info generali

Partenza: Palm Springs

Arrivo: Sedona

Tipologia di viaggio: auto

Durata del viaggio: 5h50′

Città: Sedona

Stato: USA

Struttura ricettiva: Andante Inn of Sedona

Durata del viaggio: 1 notte

Persone: 2 adulti

Voto struttura: 8

Voto vacanza: 8

Giorno di arrivo

La struttura alberghiera

Giorno di partenza

Informazioni d’ingresso

Pro e Contro della famiglia Pomo

Gallery

Giorno di arrivo

Siamo partiti da Palm Springs subito dopo colazione e il viaggio in auto è durato circa 6 ore. Ci sarebbe piaciuto passare per Joshua Tree ma non avevamo il tempo per fare tutto.

Siamo arrivati a Sedona in orario giusto per il check in (15:00), ci eravamo fermati a pranzo per strada.

Abbiamo lasciato le valige in stanza e ci siamo diretti subito all’itinerario che ci avrebbe portati al Devils Bridge. Purtroppo, però, stava venendo buio in fretta e il percorso sarebbe stato lungo. Abbiamo, quindi, deciso di rientrare e fare l’itinerario il giorno successivo con più calma e meno fretta.

Tornando verso il parcheggio ci siamo imbattuti in un fuori strada che era completamente ribaltato su se stesso!

SUV ribaltato

Abbiamo cenato presso il ristorante Fiesta Mexicana Sedona (da grandi amanti di cibo messicano) e abbiamo speso circa 40$ in due prendendo un piatto abbondante a testa e relative bevande.

La giornata si conclude presto perché il giorno successivo ci aspetta l’itinerario al Devils Bridge + punti panoramici di Sedona + trasferimento al Grand Canyon!

La struttura alberghiera

A Sedona abbiamo fatto sosta per una sola notte e ci siamo appoggiati all’Andante Inn of Sedona (che ora si chiama Aiden by Best Western) che era in parte in fase di ristrutturazione ma non nel blocco di stanze dove abbiamo soggiornato noi.

Andante Inn a Sedona
Il nostro blocco stanze presso l’Andante Inn

La nostra stanza era al primo piano (stanza 317) e disponeva di bagno privato, letto king size e piccolo terrazzino che dava sul parcheggio della struttura. La nostra sistemazione includeva, inoltre, la prima colazione.

La nostra stanza presso l’Andante Inn

Giorno di partenza

Dopo Sedona la nostra tappa successiva è stato il Grand Canyon.

Ci siamo svegliati presto, abbiamo fatto colazione in struttura e ci siamo diretti al sentiero del Devils Bridge. Per arrivarci abbiamo parcheggiato all’inizio del Dry Creek Trailhead, c’è un parcheggio piccolo che tende a riempirsi molto in fretta, noi abbiamo trovato posto senza problemi ma siamo andati veramente presto (prima delle 8:00 avevamo parcheggiato). La passeggiata totale è stata di 6,5km (circa poco più di 3km in andata e altrettanti al ritorno). Il sentiero è tutto in terra rossa, caratteristica di questo luogo, e sassi. La parte iniziale è praticamente pianeggiante ma poi si arriva a salire con pendenze anche abbastanza dure; insomma un vero e proprio trail che porta a questo ponte chiamato Devil Bridge.

Devils Bridge Trail
Scorci del trail
Un altro punto del trail
Trail
Un punto del percorso che porta al Devil Bridge

Per i più coraggiosi (non Anna ma più Sergei), si può salire sopra per una bellissima foto ricordo!

Sergei sopra il Devil Bridge

Lungo il percorso ci sono molti altri punti panoramici dove poter scattare tantissime altre foto (vedi sotto).

Anna in uno dei punti panoramici presenti lungo il percorso che porta al Devil Bridge

Arrivare presto alla mattina permette di avere il sentiero praticamente vuoto, silenzio e tranquillità anche per le foto ma la luce del sole non è ancora così alta e, quindi, i colori del paesaggio non rendono giustizia alla maestosità di questo posto molte volte sottovalutato.

Rientrando verso l’auto abbiamo trovato fiumi di persone che raggiungevano la cima, per noi è stato magnifico essere praticamente soli all’andata.

Il nostro itinerario continua via auto per visitare i punti più panoramici della città. Ci siamo diretti alla Chapel of the Holy Cross, una cattedrale incastonata nella roccia, veramente particolare! Abbiamo parcheggiato e siamo scesi per vederla dall’interno, avendo un lato completamente vetrato entrava veramente molta luce.

Da qui ci siamo diretti a a Cathedral Rock per affrontare un altro sentiero breve ma impegnativo. Ormai era già tarda mattinata/ora di pranzo e il piccolo parcheggio era pieno come tutto il tragitto lungo la strada, abbiamo atteso pazientemente fino a quando non si è liberato un posto per noi.

Raggiungere Cathedral Rock è veramente impegnativo, serve arrampicarsi nei punti finali ma ne vale veramente la pena.

In cima a Cathedral Rock

Dopo Cathedral Rock ci siamo diretti all’ultima nostra tappa: Bell Rock. Anche qui abbiamo deciso di camminare un po’ in quanto i colori di questo posto ci abbagliavano gli occhi e ci sentivamo in colpa a non scendere e dedicare del tempo anche a questo posto. Percorrere tutto il giro sarebbe stato impossibile per il tempo che avevamo a disposizione, sono circa 7km ed erano ormai le 14:00.

Sentiero di Bell Rock

Abbiamo parcheggiato al Courthouse Vista da dove iniziano i vari sentieri e abbiamo camminato circa 2km in andata e altrettanti al ritorno.

Non abbiamo pranzato, siamo saliti in auto per la prossima meta.

Se volete continuare con noi il nostro viaggio vi aspettiamo sotto la pagina del Grand Canyon!

Informazioni d’ingresso

Consigliamo di controllare il sito ViaggiareSicuri prima di partire ma generalmente per viaggiare negli USA è richiesto il passaporto dotato di microchip ed essere in possesso dell’ESTA.

Attenzione ai vari siti truffa per quanto riguarda la richiesta dell’ESTA. Il costo è di 40$ (2025), qualsiasi costo superiore sono truffe oppure siti esterni che richiedono commissioni per eseguire la pratica per voi.

La pratica richiede circa 72 ore per l’approvazione. Anche in questo caso è meglio richiederla entro una settimana dalla partenza visti i tempi di elaborazione.

Importantissimo viaggiare con un’assicurazione sanitaria. Eventuali problemi medici negli USA hanno costi salati e in ospedale ancora prima di chiedervi il motivo per il quale siete lì vi chiedono il numero della polizza assicurativa o la carta di credito!

Il costo che abbiamo sostenuto noi con validità dal 31/10 al 23/11 era veramente irrisorio rispetto a quanto si potrebbe pagare se qualcosa dovesse andare storto.

La nostra assicurazione aveva massimale illimitato per le spese mediche, abbiamo pagato 340,00 euro totali (170 a persona). Era, però, un’assicurazione sottoscrivibile solamente da agenzie autorizzate. Sono, però, disponibili molte altre assicurazioni in commercio anche se con massimale inferiore ma pur sempre molto elevato.