
In questa pagina parleremo del viaggio che abbiamo effettuato nel novembre del 2018 a San Francisco (USA)
Info generali
Partenza: New York – aeroporto Newark
Arrivo: San Francisco – aeroporto San Francisco Int.
Tipologia di volo: diretto
Durata del volo: 6h25′
Città: San Francisco
Stato: USA
Struttura ricettiva: Hotel Civic Center Inn
Durata del viaggio: 2 notti
Persone: 2 adulti
Voto struttura: 1
Voto vacanza: 7
Costo: <€
Menù
Pro e Contro della famiglia Pomo
Il viaggio
Il nostro volo partiva da New York in quanto prima di San Francisco ci siamo fermati nella Grande Mela per 5 notti, Anna aveva in programma la maratona di New York domenica 4 novembre. Se vi interessa la nostra esperienza a Manhattan vi rimandiamo alla guida: New York.
Il volo iniziale era previsto da Newark alle ore 08:10 con United Airlines e arrivo a San Francisco dopo 6h25′ con atterraggio alle ore 11:35 locali.
E’ poi stato modificato dalla compagnia aerea ritardando di 20 minuti il tutto (quindi partenza ore 08:30 e arrivo ore 11:55 locali).
Avevamo incluso solo un bagaglio a mano di 8kg per persona. Viaggiando con un altro bagaglio da stiva lo abbiamo acquistato al costo di 25$.
A bordo non avevamo incluso alcun pasto/snack ma per noi non era un problema, abbiamo preso biglietti basici per risparmiare qualcosa e ci siamo attrezzati per portarci da mangiare a bordo.
Circa 6 mesi e mezzo prima del viaggio (non appena avevamo iniziato a prenotare le varie tappe), avevamo prenotato anche l’auto a noleggio che ci avrebbe accompagnati per i 18 giorni di permanenza negli USA.
ATTENZIONE: sconsigliamo di girare San Francisco in auto, non è adatta visti anche i pochi parcheggi disponibili. La nostra, infatti, è rimasta ferma al parcheggio dell’hotel.
Al nostro arrivo a San Francisco ci siamo recati, secondo indicazioni ricevute via email, al “Rent a car Center”. La nostra prenotazione era stata fatta con la compagnia “Dollar” per un’auto Toyota Corolla o simili; comprendeva aria condizionata e cambio automatico. Avevamo scelto di avere chilometraggio illimitato in quanto il nostro itinerario prevedeva parecchi spostamenti con moltissimi chilometri e la tipologia di carburante era prevista da pieno a pieno (il veicolo veniva fornito con il serbatoio pieno e alla riconsegna doveva essere pieno). Avevamo prenotato l’auto con ritiro il 05/11 ore 13:00 circa con riconsegna in altra città (aeroporto Las Vegas) il 23/11 ore 03:15 (anche se la riconsegneremo poi qualche ora prima causa variazioni volo di rientro). Tutto questo ad un costo totale di 420,00 euro.

La nostra stanza
L’hotel da noi scelto è stato il Civic Center Inn. PESSIMA SCELTA! Più che hotel era un Motel in una zona non top di San Francisco (790 Ellis Street). Eravamo consapevoli che non sarebbe stata un’ottima struttura perché, quando ad aprile cercavamo gli hotel, trovavamo solamente prezzi molto molto alti che non volevamo affrontare in quanto abbiamo preferito utilizzare l’importo di differenza per soggiorni migliori nelle località a venire.
Sicuramente non ci aspettavamo tale “schifezza” (scusateci il termine ma non ne troviamo altri). La camera, nonostante avessimo richiesto non fumatori, era impregnata di odore da fumo, le coperte lasciavano desiderare sulla loro pulizia, la moquette era impregnata di macchie e il bagno scarseggiava di igiene.
L’hotel, inoltre, sembrava essere base di senzatetto durante la notte lungo i corridoi che erano esterni (proprio come i classici motel americani con stanze raggiungibili da corridoi esterni). Nella stanza a fianco la nostra quasi sicuramente c’era un alcolizzato che parlava da solo tutta la notte.
Insomma, terribile ma per fortuna ci tornavamo solamente per dormire e ci siamo rimasti solo 2 notti. Sapevamo non sarebbe stata una buona struttura ma non pensavamo così terribile.
Cercate sicuramente altro!
Il costo di 2 notti è stato di 167,00€.
Sulla nostra prenotazione era riportato che il check-in iniziava dalle ore 14:00, noi siamo arrivati poco prima e ci hanno detto che non sarebbe stato prima delle 16:00 (nonostante abbiamo fatto vedere loro la prenotazione). Già qui ci ha dato parecchio fastidio perché avevamo tenuto conto di fare già qualcosa nel pomeriggio quindi abbiamo lasciato le valigie in auto (che follia, tenendo conto del quartiere) e abbiamo continuato il nostro itinerario come previsto altrimenti avremmo buttato 2 ore per nulla e alla fine il check in lo abbiamo effettuato alle 18:40.

Giorno di arrivo
Il nostro programma prevedeva la visita e camminata del Golden Gate Park.
Abbiamo preso il tram a fune linea verde n.5 alla fermata “Mcallister St & Larkin St” (600m dal nostro hotel) e dopo 30 fermate (circa 30 minuti) siamo scesi a “Cabrillo St & La Playa St” che si trova praticamente sul lato opposto della città rispetto al nostro hotel.
In alternativa è disponibile la linea blu n.31 che parte più vicina all’hotel (300m) alla fermata “Eddy St & Polk St” sempre fino a “Cabrillo St & La Playa St” con la stessa percorrenza in fatto di tempo. Quando siamo andati noi era appena passata e quindi abbiamo optato per la verde n.5.
ATTENZIONE: il costo del biglietto è di circa 3$ a persona, non danno il resto!!! Dovete salire con l’importo esatto, si inserisce in delle macchinette automatiche che forniscono il resto. Noi non lo sapevamo e abbiamo letteralmente buttato 20$.

Abbiamo percorso tutto il parco sulla strada principale (John Fitzgerald Kennedy Drive), ci sarebbe piaciuto percorrere vari sentieri meno battuti ma non avevamo abbastanza tempo. Siamo passati per il Queen Wilhelmina Tulip Garden pieno di tulipani (rimane chiuso l’intero mese di maggio ed ottobre per il nuovo trapianto di fiori). Abbiamo proseguito fino al Spreckels Lake dove ci siamo fermati per una sosta e qualche foto.
La nostra camminata è continuata fino a JFK Promenade dove abbiamo svoltato in Blue Heron Lake Drive E costeggiando, appunto, Blue Lake. E’ anche possibile attraversarlo a piedi salendo sull’isoletta che sorge nel mezzo. Non ci siamo andati perché, appunto, non avevamo abbastanza tempo per vedere tutto purtroppo ma il parco promette molto e ne varrebbe la pena starci un po’ di più.
In questa zona sorge il Japanese Tea Garden che Anna voleva moltissimo visitare. Purtroppo d’inverno chiude alle 16:45 e siamo arrivati troppo tardi, non siamo riusciti a vederlo ed è stato un enorme peccato perché veramente particolare e meraviglioso dalle foto che si possono trovare online.
Controllate il sito ufficiale perché in alcune giornate e in alcuni orari l’ingresso è a pagamento mentre in altri è gratuito. Se riuscite organizzate il vostro itinerario in modo da entrarci negli orari gratuiti.
La nostra passeggiata ci ha portati al Music Concourse che abbiamo solamente ammirato senza addentrarci. Abbiamo costeggiato il Shakespeare Garden, noto per essere un’ottima location per cerimonie matrimoniali.
Usciamo dal Golden Gate Park e proseguiamo dirigendoci verso l’hotel (che è ancora parecchio lontano) tramite il parco Panhandle fino a raggiungere Alamo Square dove sorgono le famosissime Painted Ladies, purtroppo la luce non era delle migliori ma torneremo il giorno successivo per delle bellissime foto visto che non dista molto dal nostro hotel (circa 2km).

Prima di rientrare in hotel ci fermiamo ad un supermarket per prendere qualcosa per la colazione del giorno successivo (non inclusa in hotel)anche perché la nostra giornata inizierà presto perché abbiamo in programma la visita ad Alcatraz e molto altro.
Rientriamo tramite Fulton Street costeggiando poi il Margaret Hayward Playground in Gough Street, svoltiamo in Turk Street e siamo praticamente arrivati.
Anna è veramente stanca, il giorno prima ha corso una maratona (per chi non lo sapesse sono 42km e 195m) e ha le gambe distrutte ma non possiamo rinunciare nel sfruttare il tempo al meglio.
Effettuiamo il nostro check in, finalmente! Dopo aver visto l’orrenda stanza scappiamo subito a cena.
Siamo andati da Round Table Pizza poco lontano dall’hotel, circa 300 (801 Van Ness Avenue). Si poteva scegliere tra vari formati di pizza oltre ad insalate, le classiche ali di pollo, panini e non abbiamo speso più di 30$.
La camminata della giornata è stata di 11km.
Giorno 1
Questa giornata l’avevamo organizzata attorno alla visita di Alcatraz, per noi un’esperienza essenziale dopo aver guardato il film “Fuga da Alcatraz”. Abbiamo prenotato i biglietti a metà agosto (3 mesi prima) tramite il sito ufficiale.
Hanno costato abbastanza (92$ totale per entrambi). Avevamo scelto l’orario delle 10:00. Era richiesto l’arrivo 30 minuti prima, quindi per le 09:30, presso il Pier 33 Alcatraz Landing. Se non si sale a bordo del battello entro i 10 minuti precedenti la partenza il posto può essere venduto ad altro passeggero in attesa. La prenotazione, quindi, dà diritto al posto purché si rispettino gli orari da loro prestabiliti per presentazione e imbarco altrimenti si perde la priorità che verrà venduta ad interessati che si recano direttamente alle biglietterie sul posto senza prenotazione.
Abbiamo lasciato il nostro hotel attorno alle 08:45 dirigendoci a piedi alla fermata “Market St & 8th St” tramite Hyde Street; da questa fermata abbiamo preso la linea grigia “LOWL Jones & Beach” e dopo circa 15 minuti e 16 fermate siamo scesi alla fermata “The Embarcadero & Bay St” raggiungendo il Pier 33 che si trova dal lato opposto della strada. Il costo del biglietto è stato sempre di circa 3$ a persona (questa volta portati esatti!).
Una volta imbarcati sul traghetto la traversata è stata di circa 25 minuti. Sullo sfondo oltre alla vista dell’isola di Alcatraz avevamo il Golden Gate Bridge ma c’era parecchia foschia in andata quindi non lo abbiamo visto bene.


Il biglietto oltre ad includere il trasferimento in traghetto comprendeva una visita autonoma dell’isola e una visita con audio guida in italiano di 45 minuti dell’interno della prigione. Per noi è stata veramente una bella visita, ci è piaciuta e ci ha intrattenuti molto. Abbiamo visto le celle (dalle quali era visibile anche il buco scavato per evadere) con il wc visibile, le docce, i corridoi principali dove si trovavano le celle, la mensa e la cucina, il cortile ecc.


Una vera e propria prigione dove non era per nulla piacevole vivere e le stanze ne sono la prova.
Se preferite è disponibile anche la visita serale, eravamo molto combattuti sull’orario nel quale andare.
Per il rientro a San Francisco i traghetti partono ogni 30 minuti e si può rientrare con quello che si preferisce. La permanenza sull’isola, quindi, è libera senza vincoli di orario.
Noi siamo rimasti circa 1h30′ e per le 12:30 siamo sbarcati al Pier 33. Ci siamo diretti al Pier 39 nel famoso quartiere di Fisherman’s Wharf e pranzato al “Wipeout Bar & Grill” spendendo circa 35$ in due.
Dopo aver guardato i negozi ci siamo diretti alla fine del Pier 39 dove sorge la “Sea Lion Viewing Area” ovvero una zona dove è possibile vedere i leoni marini che prendono il sole su pontili di legno. Sono veramente bellissimi e simpatici da vedere, un luogo particolare per una città.

Dopo il Pier 39 abbiamo continuato la passeggiata su Powell Street fino ad arrivare a Lombard Street e alla sua famosa strada a serpente vista in moltissimi film. La percorriamo tutta in salita e, una volta arrivati sulla cima, prendiamo il classico tram caratteristico di San Francisco denominato Cable Car. Ci saliamo alla fermata “Hyde Street & Lombard Street”, non tanto per riposare ma proprio per effettuare l’esperienza di esserci saliti. E’ incredibile come sono bravi gli autisti a guidarlo, funziona tutto a mano e ci vuole parecchia esperienza. Il costo di un singolo biglietto è abbastanza elevato proprio perché sono consapevoli che i turisti vogliono provarlo. Ha un costo di 8$ ma secondo noi vale la pena provarlo per fare l’esperienza e per vedere con i proprio occhi la difficoltà nel saper guidarlo.


Decidiamo di scendere alla fermata di “Powell Street & O’Farrell Street” e proseguire a piedi su Market Street direzione Sud-Est fino all’incrocio con Hayes Street che percorriamo soffermandoci a scattare parecchie foto alle abitazioni particolari di San Francisco fino a giungere, nuovamente, ad Alamo Square dove sorgono le Painted Ladies viste il giorno precedente ma alle quali non eravamo riusciti a fare foto vista la poca luce. Ora la giornata è veramente bella e le foto vengono benissimo.

Decidiamo di procedere su Oak Street costeggiando il parco The Panhandle nel senso opposto al giorno precedente e percorriamo Clayton Street dove sono presenti molte altre case caratteristiche e particolari.


Da qui decidiamo di prendere il bus alla fermata “Haight Street & Clayton Street” linea verde n.7 effettuando 8 fermate fino a “Market St & South Van Ness Ave” da qui sarebbe possibile attraversare la strada prendendo la linea arancione n.49 effettuando 2 fermate ma noi decidiamo di proseguire a piedi su Van Ness Avenue fino ad arrivare al nostro hotel al 790 di Ellis Street.
La giornata è stata lunga ed impegnativa quindi non ci spostiamo molto per cenare e andiamo al ristorante thailandese “Lers Ros” poco distante in Larkin St (150m). Il cibo non è dei migliori, spendiamo circa 40$ in due.
Rientriamo in hotel e crolliamo, domani ripartiremo destinazione Los Angeles. Ci aspetta un viaggio lungo in auto ma non prima di attraversare e fotografare il Golden Gate Bridge dai punti più iconici.
La camminata di oggi è stata di 15km.
Giorno di partenza
Dopo San Francisco la nostra tappa successiva è stata Los Angeles.
Il giorno della partenza abbiamo fatto un paio di soste per fotografare da più angolazioni il Golden Gate Bridge. Siamo andati dapprima al Golden Gate Bridge Welcome Center dove abbiamo parcheggiato e ci siamo recati nel punto panoramico a fianco denominato Golden Gate Bridge Vista Point South dove abbiamo scattato la foto qui sotto.

Dopodiché abbiamo attraversato in auto il ponte per raggiungere il Moore Road Pier dal quale abbiamo scattato la foto qui sotto. Dopo aver attraversato il ponte abbiamo preso l’uscita di Alexander Avenue e svoltato a destra in Bunker Road e poi Murray Cir da qui siamo riusciti a scendere fino ai parcheggi del porto per arrivare praticamente al Moore Pier. In alternativa una volta presa l’uscita di Alexander Avenue potete svoltare a sinistra in Conzelman Road fino a raggiungere il parcheggio dove poi si potrà scendere a piedi/bici (chiuso alle auto).

Dopo questo punto panoramico ci siamo diretti ad un altro punto ma più alto: il Battery Spencer. Qui si parcheggia e dopo un breve sentiero di circa 200m si arriva al luogo di osservazione. Qui abbiamo scattato la foto che trovate qui sotto.

Il tutto ci ha portato via non più di un’ora.
Siamo rientrati verso San Francisco con l’auto. ATTENZIONE: è previsto un pedaggio per le auto solamente se si è in ingresso a San Francisco, ovvero se si proviene da Nord e non in uscita se si proviene dalla città e ci si reca a Nord.
Il pedaggio è di circa 9$ ma non va pagato in loco, viene addebitato tramite un sistema di riconoscimento targa elettronico.
Se noleggiate un auto ricordatevi di procedere al registro dell’autovettura e pagamento del pedaggio entro 30 giorni prima del transito tramite il sito ufficiale.
Molte compagnie di noleggio (verificatelo al ritiro) offrono già dei pacchetti con inclusi pagamenti di vari pedaggi, informatevi.
Siamo rimasti veramente colpiti da questa città, caratteristica e differente dalle altre metropoli. Presenta moltissime case caratteristiche simili alle Painted Ladies ma, soprattutto, siamo rimasti sbalorditi dalle pendenze presenti in questa località. Incredibile come alcune strade abbiano salite (e di conseguenza discese) vertiginose, anche le nostre gambe ne hanno veramente risentito!



La nostra permanenza a San Francisco termina qui, partiamo ora in direzione Los Angeles (circa 5h30′ di auto percorrendo la strada interna oppure 6h se si procede sulla costa).
Se volete continuare con noi il nostro viaggio vi aspettiamo sotto la pagina di Los Angeles!
Informazioni d’ingresso
Consigliamo di controllare il sito ViaggiareSicuri prima di partire ma generalmente per viaggiare negli USA è richiesto il passaporto dotato di microchip ed essere in possesso dell’ESTA.
Attenzione ai vari siti truffa per quanto riguarda la richiesta dell’ESTA. Il costo è di 40$ (2025), qualsiasi costo superiore sono truffe oppure siti esterni che richiedono commissioni per eseguire la pratica per voi.
La pratica richiede circa 72 ore per l’approvazione. Anche in questo caso è meglio richiederla entro una settimana dalla partenza visti i tempi di elaborazione.
Importantissimo viaggiare con un’assicurazione sanitaria. Eventuali problemi medici negli USA hanno costi salati e in ospedale ancora prima di chiedervi il motivo per il quale siete lì vi chiedono il numero della polizza assicurativa o la carta di credito!
Il costo che abbiamo sostenuto noi con validità dal 31/10 al 23/11 era veramente irrisorio rispetto a quanto si potrebbe pagare se qualcosa dovesse andare storto.
La nostra assicurazione aveva massimale illimitato per le spese mediche, abbiamo pagato 340,00 euro totali (170 a persona). Era, però, un’assicurazione sottoscrivibile solamente da agenzie autorizzate. Sono, però, disponibili molte altre assicurazioni in commercio anche se con massimale inferiore ma pur sempre molto elevato.

Pro e contro della famiglia Pomo
PRO
– l’unicità di questa città, le case particolari e caratteristiche, le cable car uniche, le salite e discese vertiginose.
CONTRO
– la nostra sistemazione alberghiera (non una colpa della città ovviamente), il fatto che i mezzi pubblici non diano resto. Non tutti i turisti arrivano sempre con i contanti contati (scusateci il gioco di parole).
Concludendo, viaggio consigliato?
Anna: sì, da fare una volta nella vita
Sergei: sì