New York

In questa pagina parleremo del viaggio che Anna ha effettuato nel novembre del 2025 a New York (USA)

Info generali

Partenza: Milano – aeroporto Milano Malpensa

Arrivo: New York – aeroporto JFK

Tipologia di volo: diretto

Durata del volo: 

8h55′ in andata e 7h40′ al ritorno

Città: New York

Stato: USA

Struttura ricettiva: Hotel Edison 3*

Durata del viaggio: 5 notti

Persone: 1 adulto

Voto struttura: 7

Voto vacanza: 8

Costo: €€?*

*Non definibile in quanto non sostenuto direttamente da me (Anna) per quanto riguarda hotel e voli. Posso indicare una media dei pasti (anno 2025) definendola sui 30$ a persona (post Covid il costo è quasi triplicato). Tenendo conto che mangiavo in tarda mattinata e a cena posso conteggiare 60$ al giorno per un totale di 300$.
Da tenere poi conto degli acquisti personali che dipendono da persona a persona, alla metro (indicato il costo all’interno dell’itinerario anche se la maggior parte degli spostamenti è avvenuta a piedi) e il costo delle attrazioni (Empire, Freedom Tower, Summit ecc.) che è sempre indicato all’interno dell’itinerario.

La nostra esperienza

Il viaggio

La nostra stanza

Giorno 1

Giorno 2

Giorno 3

Giorno 4

Giorno 5

Consigli alberghieri

Il rientro

Informazioni d’ingresso

Pro e Contro della famiglia Pomo

Gallery

La nostra esperienza

Per me dovrebbe essere stata l’8a volta a New York e, quindi, ho molta esperienza e conoscenza di questa città.

Ci tengo a fare una premessa sulla città come già fatto nell’altro articolo di New York. Molti partono impauriti dal fatto che è New York, è enorme e hanno “paura” di perdersi o di non saperla girare. Non c’è città più semplice di questa da visitare quindi, per favore, lasciate a casa i pregiudizi e partite sereni.

E’ un po’ come giocare a battaglia navale.

Ci sono delle strade “verticali” dette Avenue e delle strade “orizzontali” dette Street.

Proprio per questo è molto intuitivo muoversi nella città. Basterà sapere dove si trova il proprio alloggio e da lì partire per i vari luoghi. Il nostro hotel si trovava sulla 47 Street tra l’8th Avenue e Broadway (un’altra strada “verticale”). Per andare, ad esempio, all’Empire State Building che si trova sulla 34 Street 5th Avenue basterà andare verso Sud di 13 strade (street) e a sinistra verso l’East River di 4 Avenue (la 7, 6, Broadway e 5), o viceversa, prima percorrere tutte le Avenue e poi scendere le Street (come si preferisce).

I numeri delle Street aumentano mano a mano che si va a Nord e diminuiscono andando a Sud.

Le Avenue partono dalla 1 che si trova verso l’East River fino alla 11 dal lato opposto, ovvero verso l’Hudson River.

Il viaggio

Il mio volo era diretto, durava 8h55′ e partiva da Milano per New York JFK alle ore 15:00 con arrivo alle ore 18:55 locali (-5 ore rispetto all’Italia) ed era organizzato con la compagnia Emirates.

Avevo inclusi 2 bagagli in stiva di 23kg + 1 bagaglio a mano di 7kg.

Ho viaggiato con mio papà in quanto il viaggio è avvenuto in occasione della maratona di New York e come parcheggio abbiamo optato per il P2 South del Terminal 4.

Siamo stati ospiti del Presidente dell’agenzia che ci ha portati a New York nella lounge Emirates dell’aeroporto, una bellissima zona dedicata gratuitamente a chi viaggia in business e first class e a pagamento per altri soci Emirates.

All’interno l’ambiente è tranquillo e rilassante e si trova sempre cibo caldo e bagni all’altezza di un hotel 5 stelle!

L’imbarco al volo avviene direttamente dalla lounge per chi ne usufruisce, per la economy avviene, invece, dai normali gates.

Il viaggio è stato tranquillo e i voli puntuali. A bordo dei voli intercontinentali, ormai, si trova qualsiasi tipo di intrattenimento dai film alla musica fino ai giochi ed ogni sedile tende ad avere il proprio schermo. La compagnia aerea fornisce, inoltre, cuffie + coperta + cuscino. Era poi incluso il pasto e snack a bordo.

Se avete la possibilità di scegliere i posti a bordo sia gratuitamente o con un leggero sovrapprezzo lo consigliamo soprattutto per il volo intercontinentale. All’arrivo a New York, infatti, è previsto il controllo passaporti ed ESTA e le attese sono molto lunghe (a volte anche un paio d’ore, tanto da trovare già le vostre valigie che girano sul nastro quando arriverete). L’avere i posti più avanti nell’areo fa si che possiate scendere ed arrivare ai controlli prima di tutto il vostro volo che porta oltre 600 persone (nel caso di Emirates) e risparmiare parecchio tempo. Tenete conto che continuano ad arrivare voli quindi anticipare tutte le persone del vostro è già un buon “vantaggio”.

E’ ora disponibile anche l’applicazione MPC dedicata a chi è già stato almeno una volta negli USA (anche se ho verificato che riescono ad utilizzarla anche coloro che ci arrivano per la prima). Va compilata in anticipo inserendo dati delle persone con cui si viaggia e nel momento in cui si scende dall’aeromobile e si ha la connessione internet si dà l’inivio del modulo.

Verrà comunicata subito la fila dove accodarsi per effettuare i controlli passaporto, questa opzione fa risparmiare un sacco di tempo. Ho atteso circa 20 minuti.

Al mio arrivo, dopo il ritiro bagaglio e usciti dall’aeroporto avevo già incluso il trasferimento privato dell’agenzia con la quale collaboro e, quindi, sono andata direttamente in hotel.

La nostra stanza

La sede alberghiera dell’agenzia era l’hotel Edison Times Square 3*. E’ un hotel centralissimo a New York (meno di 100m da Times Square) ed in una posizione top per girare la città. Dall’ultima volta in cui ci ho soggiornato (2018), l’hotel era migliorato in quanto i bagni erano stati ristrutturati ed era stata sostituita la moquette nelle stanze. L’hotel, come praticamente tutti a Manhattan, sono veramente enormi. L’Edison era abbastanza rumoroso in quanto molto centrale. E’ veramente difficile trovare qualcosa di silenzioso a New York.

Hotel Edison

Le camere erano abbastanza piccole ma tende ad essere un particolare comune di tutti gli hotel in quanto cercano di sfruttare al massimo lo spazio per poter vendere più stanze. Solamente hotel di categoria superiore (4* superior e 5*) tendono a riservare stanze più spaziose.

Se preferite soluzioni di categoria superiore vi consigliamo di optare per le catene Sheraton e Hilton che sono categorizzati 4 stelle ma sono come i nostri 4 stelle superior. Altrimenti in zona Central Park (affacciati sul parco) ci sono il Trump International e il Park Lane che sono 5 stelle. Nella Madison Avenue c’è anche il famoso Lotte Palace Hotel (dove è stata ambientata la famosa serie tv Gossip Girl).

La mia prenotazione comprendeva una sistemazione in camera con due letti queen size (visto che viaggiavo con papà). Avevo incluso il solo pernottamento, la colazione presso gli hotel tende ad essere parecchio costosa a New York.

Ho fatto colazione praticamente ogni giorno da Westway Diner sulla 43st 9th Avenue (circa 10 minuti a piedi dall’hotel Edison). Andavo verso le 10:30/11:00 e, a quest’ora, c’era un po’ di fila ma nel giro di 10 minuti riuscivo ad accomodarmi. Consiglio questo posto, sono molto veloci nel servire e si può trovare di tutto dalla colazione dolce (waffle e pancake) a quella salta (uova, bacon, sandwich ecc.). Da ricordare sempre che a NY nel conto non è praticamente mai inclusa la mancia che va dal 15 fino anche al 25%, alla cassa faranno scegliere la percentuale che si vuole lasciare.

La stanza era piccola e minimal, presentava un bagno con doccia, un armadio con cassaforte, ripiani e asse da stiro + ferro da stiro (un must per gli americani da avere in stanza). Era presente poi la moquette su tutto il pavimento ad eccezione del bagno. Era presente una scrivania con tv e bollitore per te e caffè idrosolubile. Le finestre molto grandi davano sull’edificio quindi senza vista, presenti tende oscuranti. Insomma, una normale stanza di hotel a New York. Tenendo conto che in questa città si passa la maggior parte del tempo a camminare e visitare, la stanza va più che bene se viene, appunto, usata semplicemente per dormirci la notte e farsi una doccia la sera.

Il Wi-Fi prendeva bene in tutta la struttura. Era presente anche una palestra aperta 24 ore su 24, lavanderia a pagamento e vari ristoranti seppur costosi tenendo conto che già i normali ristoranti di NY hanno dei prezzi alti.

Giorno 1

Prima di partire mi ero prefissata per questa giornata il seguente itinerario:

  • corsa presto
  • presenziare all’allenamento organizzato dall’agenzia
  • andare al One World Observatory e qualche punto panoramico nelle vicinanze (Fulton Street)
  • fare il ponte di Brooklyn fino a raggiungere il famoso quartiere di Dumbo
  • partecipare ad una crociera di sera

Purtroppo ha piovuto per l’intera giornata e, quindi, dopo aver fatto colazione da Westway Diner non ho potuto optare per il mio itinerario iniziale.

Alla mattina sono andata all’allenamento collettivo anche se pioveva (ne ho presa un sacco! Infatti poi mi sono ammalata).

Tra doccia e colazione era quasi mezzogiorno ma ero veramente stanca dal viaggio e dal fuso orario, ho deciso di dormire un paio d’ore sperando che il tempo desse un po’ di tregua. Al risveglio ho deciso di passeggiare con relativo ombrello sulla 5th Avenue dove sorgono tutti i maggiori negozi di marca. Sono entrata da NBA dove ho acquistato una maglietta per Sergei che mi aveva richiesto, sono andata nel famoso negozio di FAO Schwarz a Rockefeller Center. Questo è il mondo dei bambini, si trova di tutto (a costi anche elevati) ma è veramente un luogo magico dove si può passare parecchio tempo soprattutto in giornate piovose.

Negozio NBA
Ingresso di FAO Schwarz

Al rientro verso l’hotel sosta da Disney a Times Square per vedere qualche regalo per i bimbi e poi solite foto di rito ai sempre affascinanti schermi.

Minnie “Statua della Libertà” all’interno dello store Disney a Times Square
Scorci di Times Square
Festeggiamenti Dias de Los Muertos a Times Square

A cena sono andata in un ristorante messicano: Sombrero che si trova a pochissimi minuti dall’hotel. Ho mangiato un gustosissimo piatto di nachos e ordinato una sprite. I prezzi più o meno il linea con la colazione (circa 30$).

Giorno 2

L’inizio della giornata è come per la precedente ovvero presenza all’allenamento di gruppo. Non ho corso, purtroppo tutta l’acqua presa il giorno precedente mi ha fatta ammalare, mi sono trovata con tosse e dolore alle ossa.

La giornata è stabile anche se nuvolosa. Dopo qualche foto e mentre il gruppo corre vado a Bethesda Terrace all’interno di Central Park. Qui sorge la fontana ed è la famosa scalinata che scende Kevin correndo nel film “Mamma ho riperso l’aereo” per scappare dai ladri, finisce poi nel salire sul baule di una carrozza trainata da cavalli.

Scalinata sottostante Bethesda Terrace

Anche oggi colazione da Westway Diner con crepe alla nutella e noci (squisita).

Avevo poi appuntamento con le persone del nostro gruppo all’expo della maratona per il ritiro del pettorale. Mi libero per le 12:20 circa e vado a vedere “The Vessel”, la famosa struttura ad “alveare” che ha finalmente riaperto le porte per poterci salire (anche se non l’ho fatto). Aveva chiuso in seguito ai numerosi suicidi avvenuti. Il costo di salita è di 10$ (circa 8,00 euro rif. 2025).

The Vessel

Dopo un veloce rientro in hotel per lasciare le cose dell’expo ho preso la metro (linea rossa 1 dalla 50th Street direzione South Ferry, dopo 12 fermate sono scesa al WTC Cortland costo 2,90$) e mi sono diretta a downtown e, di preciso, a “The Oculus”, struttura architettonica opera del famoso architetto Calatrava. Sorge a fianco del World Trade Center e darci uno sguardo all’interno è molto bello.

The Oculus
One World Trade Center

Questa volta, a differenza del 2016, non ho prenotato la salita al One World Observatory in quanto essendoci già stata se anche non fossi riuscita a tornarci non sarebbe stato un problema.

Ingresso al One World Observatory

Avevo acquistato da casa il “GoCity Pass” (75,00 euro) che è un pass ufficiale della città di New York che comprende oltre 100 attrazioni. Io ho acquistato la formula Explorer contenente 3 attrazioni. Ci sono pass di vario tipo:

  • explorer che si compone di varie attrazioni (2, 3, 4, 5 ecc.); le attrazioni non vanno scelte in anticipo ad eccezione di alcune che richiedono la prenotazione (Empire, Top of the Rock, The Edge ecc..). Basta che acquistiate il pass con il numero preferito di attrazioni e andiate poi a scannerizzarlo ad ogni accesso, in automatico verranno scalate le attrazioni disponibili da utilizzare. Fanno eccezione, appunto, alcune attrazioni come alcuni osservatori che essendo molto gettonati richiedono una prenotazione anticipata che può essere anche un paio d’ore prima, non essenzialmente di giorni prima, così da poter valutare il tempo atmosferico
  • all-inclusive che comprende tutte le oltre 100 attrazioni ma per un periodo limitato. Andrete, quindi, ad acquistare il pass a giornate (1, 2, 3 ecc.) e potete visitarle tutte se ne siete capaci. Questo pass ha un costo superiore all’explorer proprio perché vi dà accesso a tutte le attrazioni comprese ed è valido a giornate in base a quelle che andate ad acquistare.

Noi abbiamo un prezzo di favore (rif. 2025) per i “GoCity Pass”, non esitate a contattarci (ci trovate nei social Instagram “inviaggioconipomo”).

La salita al One World Observatory è molto suggestiva con un bel momento all’interno dell’ascensore, vi lascio la sorpresa!

Dopo essere scesa dall’ascensore c’è stata una breve presentazione e poi si è aperta la porta che permetteva l’accesso al piano di osservazione. In quel momento mi sono scese delle lacrime. Ho avuto la fortuna di salire sulle Torri Gemelle ed è stato un momento molto intenso quando si è aperta la vista sullo skyline di Manhattan, lo stesso che vidi all’età di 6 anni quando salii sulle torri. Resta ancora impressa l’emozione e il rumore assordante dell’ascensore, le auto che da lassù sembravano modellini giocattolo. Dettagli che per i bambini restano sempre impressi perché quasi assurdi da vivere, vissuti solamente con Kevin di “mamma ho riperso l’aereo” e, quando li si vive personalmente soprattutto da piccoli, si impregnano come inchiostro indelebile nel cuore.

Resta sempre un’enorme tristezza quando si passa al World Trade Center, soprattutto se si ha potuto vivere anche per un piccolo momento, ciò che c’era prima.

Ogni osservatorio di New York ha la sua caratteristica. Da qui si riesce a vedere l’Empire (anche se molto piccolo) ma anche il ponte di Brooklyn e la Statua della Libertà che non si vedrebbero da altri osservatori.

Vista dell’Empire
Ponte di Brooklyn e Manhattan Bridge
Statua della Libertà

Non vengono imposti tempi precisi di permanenza, sono rimasta circa 30 minuti e poi sono scesa.

Da qui, anche se con le gambe già distrutte, ho percorso Fulton Street fino al “DeLury Square”, da qui è possibile avere una bellissima vista sulla Freedom Tower come se crescesse al centro della strada. Nel momento in cui c’ero io era uscito anche il sole ed ho dovuto attendere il passaggio di qualche nuvola (e i semafori rossi per le auto) per potermi piazzare al centro della strada e scattare una foto senza che il riflesso del sole che si abbatteva sugli specchi della torre, mi accecasse. Ne è valsa la pena.

Freedom Tower vista da Fulton Street

Il rientro in hotel è avvenuto sempre tramite metro (2,90$) prendendo la linea gialla “R” da Cortland Street direzione Astoria-Ditmars Blvd e dopo 10 fermate sono scesa all 49th Street.

Erano ormai le 15:30 di pomeriggio e dopo un po’ di riposo in camera mi sono dovuta cambiare per presenziare ad un evento di gala della World Athletics in zona Central Park.

Stasera cena al ristorante di Times Square “Dos Caminos”, ho ordinato una Quesadilla di formaggio ma non era per nulla buona e di conseguenza non consiglio il ristorante. Il costo si aggirava sempre sui 30$ poco meno.

La giornata è stata intensa e impegnativa ed ero anche un po’ ammalata dopo tutta l’acqua presa durante la corsa di ieri, si va a letto!

Giorno 3

La terza giornata doveva iniziare con la corsa di 5km chiamata “Dash to the Finish Line” alle 08:45 dal palazzo dell’ONU ma, purtroppo, la gola non dà tregua e mi sento anche senza forze. Devo quindi rinunciare.

Mi preparo e mi reco all’arrivo a Central Park (lo stesso previsto per la maratona) per vedere mia sorella che, invece, ha partecipato.

Dopo la consueta colazione da Westway Diner, questa mattina uova (buonissime, circa 28$) è in programma il ponte di Brooklyn percorrendolo da Manhattan per raggiungere il famoso quartiere di “Dumbo”.

Dall’hotel Edison mi sono recata alla fermata della 49th St dove ho preso la metro gialla “N” direzione Coney Island-Stillwell Av e dopo 9 fermate sono scesa a “City Hall”. Da qui in circa 10 minuti a piedi si arriva all’imbocco del ponte di Brooklyn.

Sono ormai le 12:30 ed è molto affollato, sarebbe meglio venirci la mattina presto ma non avevo altre possibilità.

Ponte di Brooklyn con vista su Manhattan

Il ponte è lungo 1.834m e dopo aver fatto qualche sosta per le foto raggiungo il quartiere di Dumbo che si raggiunge prendendo Washington St appena scesi dal ponte di Brooklyn. Anche il punto osservatorio del Manhattan Bridge era veramente molto affollato tanto da rendere difficile lo scattare di qualche foto ma tagliando da una parte e dall’altra sono riuscita ad avere qualche foto carina.

Dumbo

Procedendo poco più avanti si raggiunge Main Street Park (giusto sotto il Manhattan Bridge) dal quale si possono scattare delle bellissime foto allo Skyline di New York con ponte di Brooklyn e Freedom Tower sullo sfondo.

Vista da Main Street Park

Da qui mi dirigo a prendere la metro arancione “F” a York St direzione Jamaica 179 St e dopo 8 fermate scendo a “47-50 Sts-Rockefeller Ctr”, 7 minuti a piedi e sono nuovamente in hotel.

Ci sono molte soluzioni per rientrare, basta avere connessione internet e cercare con la localizzazione la migliore soluzione disponibile in tempo reale. Il costo è stato sempre di 2,90$ a tratta.

Dopo una mezz’ora di riposo in stanza mi reco presso l’hotel Sheraton per la riunione pre maratona organizzata dall’agenzia. Un appuntamento importante per tutti i runner che devono correre il giorno successivo.

Finita la riunione ho giusto il tempo per tornare veloce in stanza e dirigermi per le 18:45 a Top of the Rock, faccio prima una veloce visita alla famosa pista di pattinaggio del Rockefeller Center (la statua era in ristrutturazione) e una foto veloce a St. Patrick Cathedral.

La famosa pista di pattinaggio di Rockefeller Center
St. Patrick Cathedral

Mi accodo all’ingresso, avevo prenotato tramite l’app di GoCity (obbligatoria la prenotazione). Ci si può recare anche sul posto se non si ha qualche pass ma se è tutto esaurito non faranno salire.

In un attimo arrivo in cima. Resto senza parole per 2 motivi:

  1. la vista mozzafiato
  2. non c’è nessuno!

Una guardia mi ha spiegato che, essendo le 18:45 il primo orario di salita post tramonto, ad un certo punto “svuotavano” completamente l’osservatorio e i primi a salire dello slot orario delle 18:45 (se non si fermano a bere cocktail) arrivano in cima che la terrazza è praticamente vuota. C’eravamo io ed altre 5 persone. Nel giro di 15/20 minuti erano già 50!

E’ stato pazzesco avere, praticamente, l’intero osservatorio per me! Me lo sono goduta senza staccare gli occhi dallo skyline di Manhattan.

La vista dello Skyline di Manhattan da Top of the Rock

Non volevo più andarmene, avrò scattato 100 foto e fatto un’infinità di video. Non c’è stata scelta migliore di andare qui e soprattutto al buio. Credo che la vista sia spettacolare anche di giorno perché si riuscirebbe ad ammirare anche Central Park che con il buio non è visibile; dovrò tornarci!

Central Park da Top of the Rock

Scendo dopo circa 40 minuti che sono volati con gli occhi pieni di magia!

Alle 20:00 io e papà avevamo prenotato a cena dal Sombrero (lo stesso ristorante di giovedì). Cena veloce e sempre sui 30$ a persona e poi si va a letto.

Giorno 4

Oggi si svolge la maratona di New York. Mentre mia sorella corre presto a Central Park ne approfitto (anche se il parco è praticamente blindato e off limit perché prossimo all’arrivo dei maratoneti) di andare a vedere il Belvedere Castle. Central Park a quest’ora (8:00 circa) è veramente tranquillo e vuoto e mi godo questo luogo in un perfetto silenzio.

Belvedere Castle

Al rientro ci fermiamo per strada e facciamo colazione in un altro bar (Carnegie Diner & Cafe) che si trova sull’8a Avenue con la 50th St. E’ un locale molto gettonato e c’è da attendere ma poi si mangia molto bene. Opto per pancake con nutella, fragole e banana. Una bomba calorica pazzesca e non sono nemmeno risucita a finirli perché erano enormi. I prezzi nella norma come il resto dei locali (circa 25$).

Da qui mi dirigo con papà, sorella e relativo fidanzato all’altezza dell’hotel Plaza sulla 57th St per vedere il passaggio delle prime donne e uomini della maratona.

Attorno alle 11:40 ce ne andiamo perché per le 12:30 dobbiamo essere al Minskoff Theatre (45th St con Broadway) perché io e papà abbiamo i biglietti per “The Lion King”.

Presentazione artisti The Lion King

Lo spettacolo dura 2h30′ con circa 15 minuti di pausa a metà. E’ veramente spettacolare! La scenografia, i costumi e la coreografia è qualcosa di incredibile e non descrivibile. Noi avevamo i posti in Orchestra Laterale (P 10 e P 12) e li abbiamo pagati circa 150,00 euro a testa. E’ il più costoso spettacolo ma ne vale veramente la pena.

Dopo lo spettacolo facciamo una passeggiata a Bryant Park che, però, è veramente molto affollato quindi lo giriamo velocemente perché con così tante persone è invivibile.

Scorci di Bryant Park

Faccio una sosta veloce al negozio Disney a Times Square per qualche acquisto per i bimbi rimasti a casa.

Il mio pass ha ancora un’attrazione da utilizzare e mi sarebbe piaciuto optare per la crociera al tramonto ma, purtroppo, non ho abbastanza tempo per farla quindi per non buttare un ingresso decido di prenotare e salire sull’Empire per le 17:30. Avendo tempo mi reco a piedi (anche se le gambe mi chiedono pietà!).

Vista dall’Empire, sullo sfondo la Freedom Tower

Solitamente sconsiglio la salita in quanto si ha una vista di New York ma senza l’Empire stesso e, quindi, è più consigliata da Top of the Rock o altri osservatori.

Altra vista dall’Empire

In circa 30 minuti concludo la mia visita e decido di prendere la metro per andare a Roosevelt Island. Domani sono in partenza e per vederla con il buio non ho altra scelta che oggi.

Prendo la metro verde “6” alla 33th St direzione Pelham Bay Park e dopo 3 fermate scendo alla “59th St”, circa 6 minuti a piedi e raggiungo la Roosevelt Island Tramway.

E’ una funivia che costeggia il Queensboro Bridge e che in pochi minuti porta a Roosevelt Island, il costo è di 2,90$ comprensivo di andata e ritorno. Basta passare la propria carta all’ingresso e viene scalato l’importo una sola volta.

Decido di percorrere tutta la ciclabile che costeggia W Loop Road fino a dove non mi imbatto nei cancelli del Smallpox Memorial Hospital che è chiuso.

La camminata è di circa 1km in andata e altrettanti in ritorno. Da qui riesco a scattare delle bellissime foto dello Skyline di Manhattan illuminato dalle luci degli edifici e anche del Queensboro Bridge che nello sfondo ha il suo fascino. Sono sicura che venirci di giorno sia altrettanto bello.

Skyline di Manhattan con Queensboro Bridge visto da Roosevelt Island

Rientrata a Manhattan prendo la metro gialla linea “N” a Lexington Av/59th St direzione Bay Ridge-95th St e dopo 3 fermate scendo alla “49th St” e raggiungo poi a piedi l’hotel Edison.

La metro ha sempre un costo di 2,90$ a tratta.

Sono ormai le 19:30 e sono veramente stanca! Papà è ad un evento e decido di attendere un po’ per vedere se rientra. Alle 20:00 mi reco alla pizzeria che si trova alla fine della strada dell’hotel sull’8a Avenue (Carve: Unique Sandwiches & Pizza) e mi prendo una fetta, con 10$ ho cenato.

Faccio un giro veloce da M&M’s a Times Square (prezzi altissimi!) e poi rientro in stanza a dormire.

Giorno 5

Questa è l’ultima giornata a New York, stasera c’è il volo di rientro ma c’è ancora molto da fare!

Dopo la consueta colazione da Westway Diner con uova ci dirigiamo a piedi a “The Edge” dove l’agenzia ha in programma la foto di gruppo con medaglia. La mattina è parecchio nuvolosa e in alto anche molto ventosa.

Vista da The Edge

Di tutti gli osservatori è quello che mi ha entusiasmata di meno. Sicuramente meglio Top of the Rock per la vista sull’Empire e Central Park o il One World Observatory che almeno dà una vista differente di Manhattan con anche la Statua della Libertà, il ponte di Brooklyn, Manhattan Bridge, Staten Island ecc.

Non andrei ad indicare The Edge come un osservatorio da non perdere.

Da qui rientro in hotel per ultimare le valigie. Alle 14:00 ho prenotato la salita all’ultimo osservatorio, forse il più gettonato: The Summit.

Ho prenotato questo orario per non dover andare da sola e quindi mi sono adattata a ciò che aveva scelto mia sorella con il suo fidanzato. Io avrei optato per la domenica mattina all’apertura per non trovare nessuno. Non so, però, con il senno di poi se sarebbe stata una buona scelta e tra poco spiegherò il perché.

Prima di dirigerci all’osservatorio facciamo sosta per pranzo (visto che la colazione per la prima volta era stata fatta presto rispetto agli altri giorni) al Raisinig Cane’s Chicken Fingers. Un ristorante a Times Square sulla 44th St con 7th Avenue specializzato nelle famose ali di pollo. Non avrei mai pensato di mangiare queste cose ma devo ammettere che erano veramente buone. Con 15$ ho preso 3 ali di pollo (sazianti), una porzione media di patatine e una coca cola.

Raggiungiamo a piedi The Summit arrivando in orario. Questo osservatorio impone di arrivare puntualissimi pena la perdita del biglietto. E’ molto gettonato e non restano praticamente posti acquistando direttamente in loco. La prenotazione online è praticamente essenziale e obbligatoria. A differenza di Top of the Rock ed Empire che prenotavo anche la mattina per la sera stessa qui ho dovuto prenotare circa 2 giorni prima e degli orari erano già esauriti.

L’orario delle 14:00 aveva un costo superiore all’orario di mattina di 12$ perché considerato prossimo al tramonto (previsto per le 16:30) ma in realtà non ne vale la pena di spendere 12$ in più per questo orario (mio modestissimo parere). Ho speso 56,00 euro.

Ero un po’ giù di morale perché era parecchio nuvoloso e temevo di aver scelto il momento sbagliato, stavo rimpiangendo di non essere andata la domenica alle 09:00 all’apertura dove c’era un sole che spaccava i sassi. In realtà si è rivelata una buona scelta.

All’ingresso c’è una fila parecchio sostenuta e durante l’attesa fanno passare per vari step di intrattenimento per rompere la noia. Prima un breve video che spiega la costruzione, poi la foto ricordo (ben 2!) e poi si accede ad un corridoio buio a specchi che porta agli ascensori di salita.

Alla fine dalle 14:00 che ci siamo presentati e orario di ingresso prenotato siamo saliti al vero e proprio osservatorio per le 14:35. C’è stata una coda di 35′ circa. La vista che si apre dopo gli ascensori e la breve camminata è qualcosa di estasiante.

Vista dal The Summit

In primis per la particolarità di tutti gli specchi che ti fanno quasi perdere l’orientamento e poi per la spettacolare vista dell’Empire a 50 metri di distanza. Questo skyline non ha eguali.

L’osservatorio si distribuisce in 3 livelli:

  1. l’arrivo e la sala degli specchi, da qui si passa poi all’altra famosissima stanza con i palloni fluttuanti. E’ veramente piccola e chiedono di non fermarsi per più di 10 minuti per dare spazio anche agli altri. Effettivamente questa stanza risulta molto piccola già di per sé per la presenza dei palloni, le tante persone non la fanno godere a sufficienza. Per questa forse è meglio arrivare quando non c’è nessuno.
  2. Il secondo piano porta ad una sala che si sovrappone a quella sottostante anche qui con specchi ma con un corridoio che si sviluppa su tre lati lasciando il centro aperto sul piano sottostante così da creare un effetto fotografico pieno di specchi; si passa poi ad una sala strutturata con due osservatori completamente di vetro (non specchio) che si espongono rispetto alle normali pareti e permettono di fare foto sospesi nel vuoto (c’era abbastanza fila e non mi sono fermata); si arriva poi in un’altra stanza che al mio arrivo era completamente vuota, bellissimo!
  3. Il terzo piano si sviluppa, invece, esternamente su un terrazzo aperto con musica e bar
Sala dei palloni fluttuanti
Vista del Chrysler Building dal The Summit
Vista che non ha eguali
Secondo livello del The Summit
La stanza che ho trovato vuota al The Summit
Vista di Central Park dal The Summit

Una volta conclusa la visita si scende con gli ascensori passando per i classici negozi a tema.

Considerazioni sul The Summit: spettacolare! Veramente molto molto bello, un osservatorio sviluppato su 3 piani completamente differente da tutti gli altri. Particolare e con una vista mozzafiato soprattutto sull’Empire e sul Chrysler Building. Secondo me vale veramente la pena salirci sia di giorno che di sera.

Temevo che con il cielo nuvoloso non valesse la pena ma mentre mi trovavo dentro è uscito il sole e sono riuscita a vederlo anche con la luce. Bè, tutte le foto scattate sono state migliori con il cielo coperto, appena la luce batteva sugli specchi creava dei riflessi poco carini sugli occhi e sulla fotocamera. Molto probabilmente andarci la mattina presto appena apre e quando il sole non è ancora al suo massimo è meglio che andarci con il cielo coperto di nuvole.

Sicuramente la sera deve offrire qualcosa di magnifico.

Dopo il The Summit, già che ero lì, ho fatto una sosta alla Grand Central che ha sempre il suo fascino. Dopodiché, erano ormai le 17:00, con papà ci siamo fermati al Junior’s Restaurant & Bakery (vicino all’hotel Edison sulla 45th St con Broadway) a prendere una cioccolata calda.

Consigli alberghieri

Anna ha soggiornato anche all’hotel Sheraton Times Square oltre che all’hotel Edison e la differenza di qualità è notevole. Se, quindi, avete più disponibilità economica meglio lo Sheraton. Si trova sulla 7th Avenue con la 52St, in ottima posizione a metà strada tra Central Park e Times Square.

Se, invece, potete ambire a qualcosa di più sono molto validi i seguenti hotel:

  • Lotte (hotel della serie tv Gossip Girl)
  • Park Lane (affacciato su Central Park non molto lontano dal Plaza di mamma ho riperso l’aereo)
  • Plaza Hotel, appunto
  • Trump International

Il primo hotel (Lotte) si trova dietro a St. Patrick Cathedral sulla 51St tra la 5th Avenue e Park Avenue. Non così centrale come gli altri ma di ottima qualità.

Il secondo hotel (Park Lane) è sulla 59St all’entrata di Central Park, le camere hanno varie viste (parco/città).

Il terzo hotel (Plaza Hotel) si trova a fianco al sopracitato Park Lane nell’angolo con la 5th Avenue. E’ il famoso hotel di “mamma ho riperso l’aereo”, di alta qualità.

Il quarto hotel (Trump International) si trova sempre sul parco, più precisamente sulla Central Park West affacciato sia su Central Park sia su Columbus Circle. Un altro hotel di elevata qualità.

Ci sono, ovviamente, moltissimi altri hotel a New York e c’è l’imbarazzo della scelta. Con questi hotel Anna ci ha lavorato e quindi li può consigliare, non si espone in altri non conosciuti.

Se, invece, volete restare su qualità di 3/4 stelle possiamo consigliare l’Hampton Inn Times Square Central. Si trova più a sud rispetto all’Edison e alle zone centrali di Times Square e Central Park, più precisamente sulla 42St con la 7th Avenue ed è un hotel più “contenuto” e con colazione inclusa.

Il rientro

Il rientro era alle ore 22:20 dall’aeroporto JFK con arrivo a Milano Malpensa ore 12:00 locali del giorno successivo (durata del volo di 7h40′). Il volo era diretto gestito dalla compagnia Emirates.

Il trasferimento hotel/aeroporto ci è stato organizzato dall’agenzia con la quale collaboro. Siamo partiti dall’hotel alle ore 18:30 e per le 19:30 eravamo in aeroporto.

Il check in è stato velocissimo grazie agli schermi per gestirlo ed imbarcare le valigie autonomamente.

Che dire? New York sempre magica!

Informazioni d’ingresso

Consigliamo di controllare il sito ViaggiareSicuri prima di partire ma generalmente per viaggiare negli USA è richiesto il passaporto dotato di microchip ed essere in possesso dell’ESTA.

Attenzione ai vari siti truffa per quanto riguarda la richiesta dell’ESTA. Il costo è di 40$ (2025), qualsiasi costo superiore sono truffe oppure siti esterni che richiedono commissioni per eseguire la pratica per voi.

La pratica richiede circa 72 ore per l’approvazione. Anche in questo caso è meglio richiederla entro una settimana dalla partenza visti i tempi di elaborazione.

Importantissimo viaggiare con un’assicurazione sanitaria. Eventuali problemi medici negli USA hanno costi salati e in ospedale ancora prima di chiedervi il motivo per il quale siete lì vi chiedono il numero della polizza assicurativa o la carta di credito!

Il costo che ho sostenuto con validità dal 28/10 al 04/11 era veramente irrisorio rispetto a quanto si potrebbe pagare se qualcosa dovesse andare storto.

La mia assicurazione aveva massimale di 1.000.000 per le spese mediche e l’ho pagata 80,00. Era, però, un’assicurazione sottoscrivibile solamente da agenzie autorizzate. Sono, però, disponibili molte altre assicurazioni in commercio anche se con massimale inferiore ma pur sempre molto elevato.